Rescue Drones Network presenta i numeri della sua attività ed i progetti futuri e lo fa con l’assemblea annuale dei soci che si è tenuta sabato scorso, ovviamente in streaming.
Dati che dimostrano una crescita davvero importante non solo nei numeri ma anche nella qualità dei progetti e delle iniziative portate avanti.
Oggi sono 250 i soci volontari attivi ed altre decine si apprestano a completare il complesso percorso di ingresso: tra di loro piloti professionali di droni, gruppi di protezione civile, docenti universitari, medici, infermieri, insegnanti, ingegneri, geologi, topografi, piloti commerciali, istruttori di volo, piloti collaudatori, associazioni di volontariato, ecc.
Decine le missioni svolte in tutta Italia tra ricerca di persone scomparse, assistenza ad incendi boschivi ed industriali, interventi per dissesto idrogeologico, monitoraggio eventi di massa, monitoraggio per decreti anti Covid, ricerca di animali, test di piani comunali di Protezione Civile, alle quali si aggiungono decine di esercitazioni (locali, regionali e nazionali) in collaborazione con le istituzioni pubbliche, con i militari, con il servizio sanitario e con altre organizzazioni di soccorso.
Di notevole spessore anche la parte Academy con speciali percorsi di formazione ed abilitazione per Piloti e Specialisti SAR, addetti a Segreteria Emergenze, operatori radio e ruoli di coordinamento, con l’avvio delle prime abilitazioni obbligatorie per partecipare a missioni di Search & Rescue.
L’anno 2019 (il primo intero dalla recente fondazione) ha visto i volontari di RDN impegnati per quasi 10.000 ore che rappresentano anche un controvalore economico di tutto rispetto di cui ha beneficiato l’intera collettività senza alcun esborso.
Oggi Rescue Drones Network è ufficialmente “Struttura operativa del Servizio Nazionale di Protezione Civile” essendo stato iscritto dal Dipartimento nazionale nell’apposito elenco centrale, potendo così essere attivato per emergenze locali, nazionali ed internazionali.
La testimonianza del riconoscimento pubblico dell’operato di RDN è data anche dal fatto che ad aprire l’assemblea è stato proprio Angelo Borrelli, Capo del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile che ha ringraziato i volontari di RDN per le tante missioni che li hanno visti impegnati in tutte le regioni italiane nel portare aiuto alla comunità a fonte di emergenze piccole e grandi.
Borrelli ha sottolineato in particolar modo la capacità dell’Associazione di pensare e realizzare nuove modalità di applicazione dei droni nell’ambito del soccorso e ha ricordato che anche in occasione della pandemia il Dipartimento e lui stesso sono stati in costante collegamento con la Direzione Operazioni di RDN.
Nell’augurare buon lavoro per il futuro dell’associazione Borrelli ha confermato che il Dipartimento e lui personalmente saranno sempre a fianco di questa realtà che è un fiore all’occhiello del nostro Paese.
Altri interventi di prestigio sono venuti dal Col. Claudio Castellano e dal Ten. Col. Guido Giordano dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare che hanno raccontato a tutti i soci collegati il percorso di collaborazione che si sta sviluppando da mesi tra lo stesso SMA e RDN.
Da quest’anno l’Aeronautica Militare riveste il ruolo di Military Aviation Autority e in questa veste la collaborazione si sta incentrando sulle questioni relative alla speciale regolamentazione che riguarderà tutti gli attori (istituzionali e non) che si occuperanno di missioni rescue, nonché ai percorsi di formazione ed abilitazione di piloti e specialisti.
Il Col. Castellano si è particolarmente soffermato sulle procedure di volo studiate e sperimentate da RDN confermando che faranno scuola per il loro contenuto di grande professionalità difficile da riscontrare anche oltre confine e che rappresentano già da ora il riferimento su cui si baserà la Military Aviation Autority stessa per codificarle a livello istituzionale per tutte le altre organizzazioni. In quest’ottica gli ufficiali intervenuti hanno confermata la piena disponibilità a sviluppare con RDN il progetto di un centro di formazione europeo destinato al personale che impiegherà SAPR per le operazioni di pubblica utilità.
[Comunicato stampa]





