Il consulente risponde: che abilitazioni per volare in città?

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1383616_10202445466883799_1548071800_nIn collaborazione con Alpha Lima Aviation, OC riconosciuta ENAC,  DronEzine offre ai soci il servizio Il Consulente riconosciuto da ENAC risponde. Le risposte alle domande che riguardano i dubbi sull’applicazione del regolamento ENAC sono fornite da Paolo Omodei Zorini di AlphaLima, pilota di jet commerciali e istruttore di volo anche per SAPR. Oggi la domanda riguardale abilitazioni – del pilota e della macchina –  necessarie per volare con un Sapr in città.

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Il nuovo regolamento introduce specifiche tecnologiche per i mezzi che mirano a sorvolare i centri abitati, e quindi operare in ambito critico. Tali mezzi, cita il documento, dovranno avere un sistema di controllo con software conforme a EUROCAE ED-12 e affidabilità progettuale almeno D.
Ma se l’attestato e la licenza non sono posti in relazione alla criticità o meno dell’operazione quanto, piuttosto, al peso e alla conduzione del mezzo (la licenza per mezzi >25kg e/o BLOS), il centro di addestramento APR, che dovrà essere dotato dei mezzi idonei, dovrà forzatamente utilizzare un mezzo con un sistema di controllo e software conforme a EUROCAE ED-12 e affidabilità progettuale almeno D?

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 Per quanto riguarda il sorvolo degli abitati, la certificazione del sistema di command and control EUROCAE ED-12 di livello D è riportata nelle previsione della sezione II, art. 10.6. Tale sezione si riferisce agli APR aventi MTOM < 25 kg. Per pilotare tali aeromobili è sufficiente un attestato di pilota APR in quanto le operazioni devono essere condotte in VLOS, sempre secondo le previsioni del presente articolo.
L’art. 21 comma 1 (pilota di APR) prevede poi esattamente questo per APR con MTOM < 25 kg ed operati in VLOS: attestato di pilota APR indipendentemente dalla criticità delle operazioni.
Per operazioni con APR di MTOM >= ai 25 kg, sezione III del regolamento, non è invece esplicitamente prevista la possibilità di operare sugli abitati anche se probabilmente una valutazione congiunta tra operatore, costruttore ed Autorità potrà portare ad una definizione ad hoc degli scenari operativi consentiti (art. 15 commi 7 e 8 in funzione della certificazione di tipo o del regime di permesso di volo).  Anche la certificazione “software” EUROCAE ED-12 di livello D potrebbe non essere sufficiente in quanto non prevista dalla sezione in oggetto.
Per quanto riguarda le abilitazioni dei piloti il discorso è un po’ più complesso.
Se l’APR da utilizzare secondo le previsioni dell’ art. 10 comma 6 (operazioni specializzate critiche in scenari urbani) può essere condotto con un’ abilitazione per classe, è sufficiente che il pilota detenga l’abilitazione alla relativa classe di aeromobili (a titolo di esempio, potrebbero essere: dirigibili, velivoli, multirotori, elicotteri), non necessariamente compiendo l’addestramento sullo specifico tipo di SAPR il cui sistema di controllo sia certificato EUROCAE ED-12 livello D, purchè appartenga alla stessa classe di quello da utilizzare. Se invece il sistema necessità di un’abilitazione per tipo invece è necessario che sia rispondente al tipo certificato, software incluso.
E’ l’Autorità Aeronautica che determina quando è necessaria un’abilitazione per tipo e quando per classe. Un esempio dall’aviazione tradizionale (dove però le licenze di pilota di aereo e di elicottero sono documenti distinti e prevedono un addestramento distinto) può essere utile anche se non proprio precisissimo:  tutti gli elicotteri prevedono abilitazioni per tipo (AS350, A139, etc.) e su ciascuno il pilota deve effettuare il cosiddetto “type rating”; con un’abilitazione quindi su un AS350 non si può pilotare un A139 senza prima effettuare sullo stesso l’addestramento previsto.
Invece tutti gli aerei “leggeri” con propulsione a pistoni costituiscono una classe (SEP, single engine piston): un pilota abilitato SEP può volare su tutti i velivoli appartenenti alla classe (C152, PA28, TB9,…) senza particolare addestramento specifico (che resta però altamente raccomandabile).
Infine tutti gli aerei “di linea” prevedono abilitazioni per tipo (come gli elicotteri) e i relativi “type ratings” (A380, B747 etc.); idem come per gli elicotteri.
La definizione delle classi sarà una delle prime azioni da intraprendere da parte dell’Autorità.
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