Un drone per salvare lo scimpanzé

0

I ricercatori dell’Università John Moores di Liverpool stanno usando droni ad ala fissa e basso costo per studiare i nidi che gli scimpanzé costruiscono sugli alberi, in modo da farne il censimento e cercare di alitare la popolazione di queste scimmie antropomorfe in rapido declino, tanto da essere dichiarati a rischio di estinzione dalla International Union for Conservation of Nature (IUCN).
Come sempre il monitoraggio con i droni fa risparmiare tempo e denaro, tanto più che le zone di riproduzione degli scimpanzé sono molto difficili da raggiungere, nel profondo delle foreste tropicali africane e agire tempestivamente è fondamentale, in quanto permette agli ambientalisti di rilevare i cambiamenti in piccole popolazioni di scimmie molto sparse sul territorio e capire di 0iù sulla salute e consistenza numerica delle popolazioni. Senza drone, occorre scarpinare  a piedi e conteggiare i nidi, che dal cielo si vedono benissimo e da terra no. “I risultati di questo studio mostrano che I droni possono essere un nuovo strumento per capirevelocemente se gli scimpanzé sono presenti in una determinata zona”, ha detto Alexander van Andel dalla IUCN, uno dei co-autori dello studio. “Inoltre lo studio dimostra che il drone permette anche di valutare l’idoneità dell’habitat a sostenere la popolazione di primati individuando le specie di alberi che sono importanti nella dieta degli scimpanzé”.

Gallery

832 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: