Quante persone ci vogliono per fare un assembramento ai fini del regolamento ENAC sui droni?

0
L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori. Oggi la domanda riguarda la definizione di “assembramento di persone”, il cui sorvolo è sempre vietato.
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
Per accedere al servizio, e leggere le risposte alle domande selezionate, clic qui

In tutti gli scenari operativi, all’interno ma anche inddor, il regolamento ENAC proibisce esplicitamente il sorvolo di “assembramenti di persone”. Ma non risulta agevole definire esattamente il concetto di “assembramento di persone” ed è sicuramente uno dei temi che saranno oggetto di approfondimenti da parte dell’ENAC con future circolari o linee guida. Ciò detto, cerchiamo di capire che come debba essere interpretato il concetto di “assembramento di persone”, tenendo conto che il problema si pone con maggiore rilevanza con riferimento agli spazi indoor, atteso che pur non essendo l’utilizzo di SAPR in spazi chiusi assoggettato alle disposizioni del Regolamento, è vietato, anche in tali spazi, il sorvolo su assembramenti di persone (combinato disposto dall’art. 2, punto 3, lett c) e art. 10, punto 7 del Regolamento).

La decisione di porre un “limite” all’utilizzo di SAPR in spazi indoor pare rispondere all’esigenza di mettere in sicurezza anche le aree non propriamente oggetto di competenza dell’ENAC (quali sono gli spazi chiusi) e desta comunque notevoli perplessità. In tal senso quindi, non appaiono applicabili ai SAPR utilizzati in spazi indoor sia il SERA che gli annessi ICAO che fanno comunque riferimento, ove previsto, ad “assembramenti di persone all’aperto”.

Ad ogni modo, la linea interpretativa da seguire per comprendere meglio il concetto di “assembramento di persone” non è quella basata su un semplice calcolo matematico (criterio invece adottato dalla normativa Svizzera sui SAPR, dove per assembramento di persone si fa riferimento a “diverse decine di persone molto vicine l’una all’altra”), ma, invece, quella di rapportare l’“assembramento di persone” al rischio di un’eventuale caduta dell’APR e quindi alle finalità di tale divieto. Nel Regolamento è prescritto infatti che è proibito il sorvolo di assembramenti di persone per cortei, manifestazioni sportive o inerenti forme di spettacolo o comunque di aree dove si verifichino concentrazioni inusuali di persone. Non è dunque il dato numerico che rende tale un assembramento di persone ma, piuttosto, la rischiosità delle operazioni in rapporto dalle persone presenti nell’area di sorvolo. A conforto di tale linea interpretativa, appare utile citare la relazione introduttiva alla seconda edizione del Regolamento dove viene esplicitato che è vietato il sorvolo nelle aree in cui “i valori di densità di una popolazione siano tali da non mitigare gli effetti di una caduta al suolo dell’APR”.

Accogliendo tale interpretazione, il sorvolo dell’APR in uno spazio aperto ma anche chiuso, presumibilmente ampio, in cui sono presenti poche decine di persone, non appare confliggente con quanto disposto dall’art. 10, comma 7, del Regolamento, fatto salvo comunque il rispetto della normativa vigente e ove applicabili, le altre disposizioni previste dal Regolamento. È evidente tuttavia, che sarebbe auspicabile un’interpretazione ufficiale dell’ENAC in grado di approfondire e stabilire i limiti del concetto di “assembramento di persone”.

3915 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: