Volare oltre l’orizzonte: le operazioni EVLOS e BLOS

0

La prima stesura del regolamento ENAC imponeva che il pilota dovesse tenere personalmente sott’occhio il drone durate tutto il volo: la cosiddetta modalità VLOS, che in inglese significa Visual line of sights, cioè in senso stretto volo all’interno dell’orizzonte ottico del pilota.

Ma i SAPR volano bassi: al massimo, salvo autorizzazioni speciali non possono superare i 150 metri, e la maggior parte delle volte devono volare ancora più in basso per fare le riprese aeree o comunque per portare a termine la loro missione. E volando bassi è facile finire dietro a un ostacolo naturale: alberi, per esempio, ma non solo. Come fare a portare avanti una operazione specializzata quando il terreno è difficile? La seconda edizione del regolamento ENAC introduce non una, ma due modalità di volo finora precluse ai droni: EVLOS e BLOS.

EVLOS, a vista con qualche occhio in più

evlos1La modalità più semplice per i voli fuori vista è la EVLOS, che sta per Ehnanced VLOS. Anche con la revisione del regolamento, ENAC richiede che le operazioni specializzate vengano condotte sempre a vista, senza l’ausilio di strumenti ottici o elettronici, quindi cannocchiali o occhiali per la visione remota (il cosiddetto FPV, First Person Flight). E ciò vale anche per le operazioni EVLOS: il drone deve essere osservato a vista.Ma non necessariamente dal solo pilota, che può contare su degli aiutanti: semplici osservatori o veri e propri secondi piloti, in grado di prendere il controllo del mezzo quando non è più visibile dal comandante, e in stretto contatto con lui via radio.

evlos2Queste operazioni si possono condurre solo dietro specifica approvazione di ENAC, anche se di per se non si tratta necessariamente di operazioni critiche. ENAC non specifica come uniche possibilità l’uso di osservatori o di stazioni di pilotaggio aggiuntive, parla genericamente di “misure alternative” per soddisfare i requisiti del VLOS. L’area di volo è la stessa prevista per le operazioni VLOS, e quindi 150 metri di quota e 500 di raggio, limiti che se autorizzati possono comunque essere superati. In teoria, si potrebbe percorrere tutta l’Italia in lunghezza con un drone in EVLOS, a patto di disporre di un numero sufficiente di osservatori e di piloti disseminati lungo il percorso. Va da sé che le operazioni in EVLOS richiedono un coordinamento ferreo tra pilota (o piloti) e osservatori.

BLOS, volare come i piloti del Predator
Con il nuovo regolamento, cade anche l’ultimo tabù: il volo BLOS, Beyond line of sights, cioè  totalmente fuori dalla vista del pilota. Così volano i piloti dei Predator, e così possono volare anche i piloti dei droni commerciali, a distanze tali per cui non possono essere applicate le procedure per evitare le collisioni mediante osservazione visiva. Le operazioni in BLOS necessitano di sistemi e procedure per il mantenimento della separazione e per evitare le collisioni che richiedono l’approvazione da parte dell’ENAC, e possono essere condotte esclusivamente in aree segregate (cioè spazi aerei chiusi al resto del traffico aereo) e naturalmente vanno approvate caso per caso.  Per queste operazioni non basta che il pilota sia in possesso dell’attestato di pilota remoto ma ha bisogno della ben più impegnativa Licenza di Pilota di APR rilasciata dall’ENAC. 

4136 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: