Una “civetta” in dotazione all’Esercito italiano

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STRIX-C

Fanno sempre molto discutere i consistenti stanziamenti di fondi da parte del governo italiano destinati al nostro esercito. Senza entrare nel merito della questione bisogna considerare che in molti casi si tratta di armamenti difensivi e non effensivi come nel caso dello Strix-C

The Owl, la civetta, è il nome tattico assegnato al drone a pilotaggio remoto Strix-C che ha vegliato sul riposo dei ‘Fucilieri dell’Aria’ dell’Aeronautica Militare in stanza a a Camp Arena.

Questo nuovo assetto permette di sorvolare un perimetro abbastanza ampio e a centinaia di metri d’altezza, fornendo immagini in tempo reale e registrando con i suoi sensori ogni movimento sospetto. La sua attività viene svolta con particolare efficacia specialmente nelle ore notturne, approfittando della silenzionsità garantita dal motore elettrico alimentato da due batterie.

Dal peso di 8Kg circa e con una apertura alare di circa 3 metri il drone a pilotaggio remoto (APR) viene comandato da due operatori.

Con il recentissimo raggiungimento della piena capacità operativa (FOC – Full Operational Capability), lo STRIX-C, silenzioso e difficilmente individuabile, ci ha permesso di incrementare la sicurezza di Camp Arena; i suoi sensori, infatti, ci consentono di perlustrare la zona circostante, rendendo al contempo più sicuro il percorso delle nostre pattuglie che operano giorno e notte all’esterno della base”, ha asserito il Capo di Stato Maggiore della Forward Support Base, Tenente Colonnello Alberto Surace

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