Il consulente risponde: come volare (legalmente) con un drone vicino a un aeroporto

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1383616_10202445466883799_1548071800_nIn collaborazione con Alpha Lima Aviation, OC riconosciuta ENAC,  DronEzine offre ai soci il servizio Il Consulente riconosciuto da ENAC risponde. Le risposte alle domande che riguardano i dubbi sull’applicazione del regolamento ENAC sono fornite da Paolo Omodei Zorini di AlphaLima, pilota di jet commerciali e istruttore di volo anche per SAPR.  Oggi la domanda riguarda gli adempimenti ENAC per l’uso come SAPR di droni sotto i tre etti ricordiamo  che per questa categoria di macchine tutte le operazioni sono non critiche, in tutti gli scenari, e non occorre il “patentino”.

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Siamo operatori autorizzati per scenari non critici e attendiamo a breve l'autorizzazione per operare in scenari critici/misti. 
 Ci è giunta richiesta per effettuare dei rilievi in un'area che ricade proprio nei bordi di delimitazione della ATZ di guidonia, lontano da fabricate case o agglomeranti di persone e cmq a distanza maggiore di 5km dall'aviosuperficie. 
 Attualmente essendo autorizzati solamente per i scenari non critici credo proprio non sia possibile accettare il lavoro. 
 Dal momento che otterremo l'autorizzazione per scenari critici/misti, cosa occorrerà per poter operare in uno scenario come quello descritto (ATZ) oltre allo stabilire una zona franca, limitare il volo a 10min e essere forniti di termitore di volo? Dovremmo inoltrare qualche altra specifica comunicazione ad ENAC ?


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Innanzitutto complimenti all’operatore ed al suo staff per gli ottimi risultati sin qui conseguiti. Vediamo ora cosa succede se per l’effettuazione di operazioni specializzate occorra richiedere la segregazione dello spazio aereo.
Va detto che l’aeroporto di Guidonia non è un’aviosuperficie bensì un vero e proprio aeroporto dotato di ATZ. Codice ICAO: LIRG. Le aviosuperfici sono invece aree DIVERSE dagli aeroporti così come stabilito dal Codice della Navigazione. Non tutti gli aeroporti sono dotati di ATZ e non tutte le “piste” di decollo sono aviosuperfici così come non tutti gli aeroporti hanno una o più piste in asfalto ma questa è un’altra storia…
L’articolo 24.6 del regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” stabilisce che:
“Le operazioni con SAPR possono essere svolte all’interno dell’ATZ oppure ad una distanza inferiore a 5 km dall’aeroporto, come applicabile, secondo le procedure pubblicate dall’ENAC.”
Tutto sta quindi nell’applicazione delle suddette procedure.  Occorre evidentemente richiedere l’istituzione temporanea di una zona soggetta a restrizioni per la navigazione aerea in quanto il volo del SAPR potrebbe costituire pericolo per altri utenti dello spazio aereo che non siano informati della sua presenza.
Pur essendo l’aeroporto in questione dell’Aeronautica è anche sede di una importante scuola civile di volo a vela e pertanto risulta essere ad utilizzo “misto”. Gli enti che devono essere messi a conoscenza della situazione sono quindi ENAC, ENAV e Aeronautica in quanto ciascuno ha rispettive competenze in una situazione del genere. Il coordinamento tra essi è fortunatamente automatico se si segue scrupolosamente il percorso giusto.
Per prima cosa occorre, almeno 45 giorni prima dell’inizio delle operazioni, compilare il notiziario speciale contenuto nell’allegato A della circolare ENAC ATM-05A (non è difficile ed è spiegato nel documento stesso come fare), quindi inviarlo alla Direzione Aeroportuale di competenza. Per Guidonia risulta essere Ciampino. È possibile che venga richiesto l’invio anche alla sede centrale di ENAC.  La richiesta dovrebbe essere corredata da un versamento di 94€ come acconto per la tariffa di segregazione. Non è una procedura costosa ed è piuttosto frequente in quanto si applica ad esempio anche agli spettacoli pirotecnici.
L’Ente provvederà ad informare chi di di dovere, la richiesta verrà valutata e, se non ci sono impedimenti, ENAV emetterà un NOTAM di segregazione dello spazio aereo così da informare piloti e controllori del traffico aereo sia civili sia militari sullo svolgimento delle attività.
L’operatore (o il suo pilota) dovrà accertarsi dell’avventura emissione del NOTAM prima dell’inizio dei voli.
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