D-Flight parecchie novità, compreso il codice registrazione operatore drone compatibile con EASA

Si avvicina la naturale scadenza del regolamento nazionale sui droni in avvicendamento con quello europeo secondo una tabella di marcia che prevede l’applicabilità di quello suggerito da EASA al 31 dicembre 2020.

Anche le istituzioni si devono adeguare a questa roadmap che dopo la brusca frenata estiva, la data inizialmente prevista era quella del 1 luglio 2020, sembra ora sul punto di effettuare un primo giro di boa con una virata che potrebbe comportare qualche sussulto.
Non tutto è ancora pronto ovviamente e ci riferiamo in questo caso al sistema di identificazione remota erroneamente anche da noi definito come transponder.
Anche se in tal senso qualcosa si potrebbe muovere, ma non crediamo questo possa avvenire nei prossimi 3 giorni.

D-Flight è l’azienda che è stata designata dall’Ente Nazionale Aviazione Civile come organo di registrazione dei droni italiani e relativi operatori nonché per la fornitura della cartografia degli spazi aerei accessibili agli UAS (definizione anglosassone che sostituirà presto il termine SAPR Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto).
Compartecipata da ENAV e altre importanti aziende coinvolte nel settore aeronautico, D-Flight ha rilasciato sull’omonimo portale una nuova release della propria applicazione web adeguata alla applicabilità del suddetto regolamento europeo sui droni come preannunciato e che comprende il codice operatore EASA in conformità con le richieste normative.
Presente anche una applicazione per sistemi operativi Android o meglio un  web porting come avevamo anticipato qualche giorno addietro in questo articolo.

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Cristiano Baldoni,  D-flight

“Siamo orgogliosi dei servizi che D-Flight sta offrendo e costantemente implementando ai propri utenti – dichiara l’AD Cristiano Baldoniin un momento di oggettiva difficoltà per il mondo aeronautico e non solo, stiamo portando a termine gli obiettivi prefissati dall’Europa, creando interoperabilità tra i Paesi membri e inserendo stabilmente nuovi servizi sulla piattaforma per agevolarne l’utilizzo e garantire il volo dei droni in sicurezza. Siamo lieti di mettere a disposizione l’APP D-Flight, stabilendo una nuova frontiera di operabilità da remoto e permettendo un utilizzo user friendly della piattaforma. Identifichiamo con sempre maggior accuratezza la posizione degli utenti grazie ad una costante implementazione della situation awareness e siamo in campo con nuove sperimentazioni per garantire un livello tattico di coordinamento tra operazioni unmanned e le operazioni manned.”

Pubblichiamo alcuni passi tratti dal comunicato stampa presente sul portale ufficiale.


Tra le novità all’attivo, la pubblicazione dell’ICD (Interface Control Document) di D-Flight per il Tracking e il Networking e-identification, il servizio di situation awareness con tracce DOA (Drone Operation Area) e DOP (Drone Operation Plan) la cui implementazione aumenterà sensibilmente il grado di consapevolezza e sicurezza dello spazio aereo a bassa quota.
Sarà possibile, in forma non obbligatoria e completamente gratuita, comunicare la posizione/identità del pilota e le stesse credenziali relative all’UAS, attraverso l’UTM Box o direttamente dal software di bordo, ovvero attraverso la GCS, per rendersi visibili allo scenario UTM nel pieno rispetto della privacy e dei principi di security.

D-Flight inizia già da oggi peraltro l’adeguamento normativo della piattaforma al Regolamento EASA. Dal 1° Gennaio 2021 ad ogni operatore SAPR italiano sarà assegnato un Codice Operatore SAPR Europeo (European UAS Operator Code), in aggiunta al codice operatore italiano già in vigore. È il primo ufficiale percorso di interoperabilità tra i registri degli operatori UAS degli Stati dell’Unione europea.
Tale codice viene assegnato automaticamente dal sistema D-Flight secondo un algoritmo specificato dalle normative EASA e potrà essere utilizzato, in futuro, per eseguire operazioni in un qualsiasi Paese membro UE.

La dichiarazione come operatore UAS e le dichiarazioni per operazioni in scenari standard, rilasciate su D-Flight, saranno riconosciute in tutti gli stati europei.
Simmetricamente, sarà D-Flight a riconosce gli operatori già registrati in altri paesi dell’Unione.
Questa nuova possibilità prevede la comunicazione automatizzata delle informazioni relative all’operatore ed ai suoi droni verso le Authority degli altri Stati membri UE, nel rispetto del GDPR.

In questa ottica, oltre ad una serie di migliorie e rimozioni di bugs, nuove funzionalità backend per la gestione, conduzione, manutenzione e monitoraggio della piattaforma, è stata introdotta la gestione di stati e transizioni operatori e dichiarazioni, e sarà disponibile un nuovo prodotto per l’upgrade del QR code da Base a PRO, per chi non volesse rinunciare ai servizi più avanzati disponibili.

Novità e ottimizzazione anche per quanto relativo alla parte geografica, con la possibilità di disattivazione per gli utenti PRO del Layer ATM09 e del Layer con uso suolo e densità. Aggiornate alcune informazioni invece per tutti gli utenti per il Layer Parchi.

È inoltre stata attivata anche la Mobile App D-Flight in versione Android. Scelta la piattaforma Android per il lancio, si lavora contemporaneamente per ultimare il percorso di rilascio della versione iOS. Consultazione mappe ed altri servizi garantiti dalla piattaforma oggi a portata di smartphone e di tutti i device mobili per un accesso facile e un utilizzo sempre più efficiente del sistema.