“Connecting the dots”: AirDog racconta la vita del surfista estremo più famoso del mondo

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Il surfista non è sempre il classico biondo ragazzone californiano circondato da splendide ragazze in bikini. Kepa Acero è quanto di più lontano possibile da questo stereotipo. Per lui il surf non è solo una grandissima passione, ma un vero e proprio modo di vivere, dal quale non si separa mai: viaggiare ed esplorare in lungo e in largo il pianeta alla ricerca dell’onda perfetta, senza separarsi mai dalla sua tavola e sfidando condizioni climatiche estreme. Teatri incredibili delle sue avventure sulla tavola, seguite e apprezzate da decine di migliaia di follower in tutto il mondo attraverso i social network, sono state – tra gli altri – le acque dell’Antartide, dell’Africa e del Pororoca, un fronte d’onda che risale per circa 13 chilometri l’estuario del Rio delle Amazzoni in Brasile.

Non solo un grande surfista, però, perché tra le passioni di Kepa c’è anche il video making, che gli permette di raccontare in prima persona e con il suo stile le sue imprese, e di farle conoscere al mondo intero grazie anche al contributo del drone AirDog, amico discreto e fidato che segue le sue avventure come fosse la sua ombra, mantenendolo costantemente al centro dell’inquadratura grazie alla efficientissima funzione “follow me”, feature sempre più desiderata dagli sportivi.



Potete apprezzare il risultato di tanto lavoro nel video “Connecting the dots”:

Il video è la testimonianza perfetta di quanto l’AirDog drone, che avevamo incontrato quasi un anno fa in occasione del CES, meriti di candidarsi al ruolo di “migliore amico degli sportivi”. Grazie a una batteria LiPo da 5600 mAh che può durare anche fino a 18 minuti, alla struttura resistente agli urti e all’acqua, al peso che sfiora i 2 kg e soprattutto alla sua già citata funzione follow me, che gli permette di seguire la posizione variabile del protagonista proprio come una matita che unisce i puntini su un foglio.

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