Naviator, ottocottero subacqueo e volante della Marina americana

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I droni piacciono ai militari, e la US Navy non vuole essere da meno rispetto all’avoiazione, tanto da aver finanziato il progetto Naviator, un ottocottero che può navigare sott’acqua e volare.

I problemi per questo genere di progetti non mancano: la cosa più facile è renderlo stagno, una cosa un poco più difficile è studiare un software che si renda conto di quando le eliche sono immerse e ne limiti l’assorbimento di corrente, visto che l’acqua è 800 volte più densa dell’aria e ad esagerare con la manetta si brucerebbero in un attimo. Problema complesso ma risolvibile.

Quello che invece non si può proprio risolvere è il fatto che i comandi radio sott’acqua non funzionino, specie in quella salata, come be sanno i modellisti esperti in sottomarini: dopo un metro o poco più, fine del gioco.

Per aggirare il problema si possono usare soluzioni come le boe radio, che in pratica tengono l’antenna fuori dall’acqua con un lungo cavo, con il problema che quello che è in superficie può essere avvistato dal nemico, e questo è poco bello. Oppure, come in questo caso, si può fare del tutto a meno della radio e guidare il drone immerso attraverso un cavo che porta i comandi, da sganciare al momento del decollo: in questo modo il drone immerso è invisibile e può essere lanciato da un sottomarino. Le missioni tipiche del Naviator, qando sarà operativo, sono la ricerca di mine e l’investigazione di ponti, infratrutture portuali e piattaforme petrolifere off shore.

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