In Spagna pensano di utilizzare i droni per l’ispezione delle fogne

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I droni vengono usati sempre più spesso, per un numero sempre maggiore di attività e di conseguenza anche all’interno di scenari sempre più disparati. Ma se i droni potessero rispondere alla domanda “Vi piace lavorare qui?”, cosa risponderebbero? Di sicuro molti si lamenterebbero, specialmente quelli che l’Amministrazione di Barcellona progetta di impiegare nelle fogne per offrire supporto ai lavoratori umani che già sono impiegati nell’ispezione delle tubature e dell’infrastruttura, oltre che nel controllo della qualità dell’aria e dell’acqua nelle scomode e affatto salubri profondità della città catalana. Del resto, come si suol dire, “È un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo“.

Lo scopo è quello da un lato di rendere più efficienti le operazioni di manutenzione e controllo della rete fognaria, ma, soprattutto, di ridurre l’impiego degli attuali operatori. In futuro, infatti, questi droni saranno coordinati da un furgone posto in superficie, e il personale si limiterà a scendere nelle fogne solo per cambiare le batterie dei velivoli, o per interventi di natura straordinaria.

Il progetto, che coinvolgerà compagnie come Eurecat, Ibak e Simtech Design, dovrebbe essere operativo entro due anni a patto di risolvere alcuni problemi tecnici, primo fra tutti quello legato alle dimensioni degli attuali droni, troppo grandi per almeno il 60% della rete complessiva di tunnel.

Lo sviluppo e l’uso dei droni in Spagna

L’impiego per l’ispezione delle fognature di Barcellona è solo l’ultimo dei progetti legati ai droni che stanno decollando in Spagna. Ad ottobre, infatti, il governo iberico ha annunciato una partnership industriale per sviluppare droni dedicati al monitoraggio del traffico sulle autostrade, mentre a luglio 5 resort spagnoli hanno iniziato a testare droni bagnini per pattugliare le spiagge, attrezzati con dei salvagenti da lanciare ai bagnanti a rischio di affogamento.

 

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