India: fermato in aeroporto con oro, iPhone e droni di contrabbando

Era sceso poco prima da un aereo arrivato da Dubai, il venticinquenne che all’aeroporto internazionale di Kempegowda, in India, ha destato qualche sospetto presso la sicurezza dell’hub, che così lo ha intercettato e portato al controllo della dogana, dove i suoi bagagli sono stati scansionati ai raggi x.

Risultato? Nelle borse gli agenti hanno trovato ben quattro modelli di drone DJI Phantom 4 V2.0. Cosa c’è di male? Il fatto che per portare anche solo un drone in India bisogna richiedere ed ottenere un’autorizzazione specifica ETA (Equipment Type Approval) presso l’Area di pianificazione e coordinamento wireless del Ministero delle comunicazioni e della tecnologia dell’informazione, una pratica che, anche solo a giudicare dal lungo nome dell’ente preposto al suo rilascio, non sembra essere per niente facile da affrontare.

Ma il problema per il ragazzo fermato all’aeroporto non si è limitato al drone, perché – come riporta il New Indian Express – da successivi controlli è emerso che trasportava anche quattro iPhone, classificati dagli agenti come spedizione commerciale (e quindi anch’essi fuori legge) e, udite udite, circa 1,3 chili di oro nascosto in sei ovuli, tre trasportati nel retto e tre nei calzini.

Il valore complessivo delle merci di contrabbando che il corriere tentava di introdurre illegalmente in India è stato stimato dagli agenti in 103 mila dollari americani.