ENAC spiega l’emendamento di Natale al regolamento SAPR

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Come è noto, l’ENAC a sorpresa ha cambiato il regolamento per i droni l’antivigilia di Natale. Con una nota esplicativa, oggi l’Authority spiega i motivi dei cambiamenti, che come sospettavamo dipendono dalla necessità di armonizzare le regole italiane con il resto delle regole europee: un processo in corso, non sono per nulla improbabili nuovi ritocchi. Vediamo punto per punto le spiegazioni di ENAC ai principali emendamenti:

1. CTR: lo zampino dei militari

Enac spiega che il cambiamento delle regole di accesso ai CTR aeroportuali (piuttosto pesanti soprattutto per gli aeromodellisti, che sono stati sbattuti fuori senza troppi complimenti) dipende essenzialmente dalle richieste dell’Aeronautica Militare. Nei CTR la quota per i SAPR è fissata in 70 metri, altezza che l’Authority definisce “Compatible con le necessità dell’aviazione civile e militare”, e se servono quote maggiori si può fare, ma solo con l’autorizzazione.

2. Volo VLOS notturno, non è vietato ma bisogna chiedere il permesso

Enac spiega di aver specificato nel regolamento che le operazioni VLOS (volo a vista) possono essere fatte solo di giorno perché è capitato il caso di operatori che hanno volato in VLOS notturno senza dir nulla a nessuno. ENAC spiega che il volo notturno non è vietato, ma deve essere autorizzato e presto (sic) dovrebbero arrivare le linee guida per le operazioni in VLOS di notte.

3. 300 grammi sempre più a rischio

Quanto ai 300 grammi, molto penalizzati dalla necessità di montare i paraeliche (che su micro dove ogni grammo diventa vitale non è una richiesta da poco), ENAC spiega che intende integrare ancora le caratteristiche di inoffensività, prendendo in considerazione anche i materiali costruttivi, la capacità di assorbire gli urti eccetera. Il fatto che in USA la FAA metta il limite a 250 grammi non è ininfluente, anche EASA ci sta pensando, quindi è molto probabile che il limite di peso si abbassi e si alzi l’asticella della sicurezza effettiva: paraeliche, materiali eccetera. Insomma sembra chiaro che gli inoffensivi per essere tali dovranno essere progettati per non far male, peniamo che la strada di modificare droni commerciali nati per far tutt’altro sia un vicolo cieco.

4. Sanzioni: erano già in vigore

ENAC specifica anche che le sanzioni penali (carcere compreso) evocato dal Regolamento per le violazioni al Codice della Navogazione erano già applicabili anche prima dell’emendamento, e dice di averle inserite solo a scopo informativo: pilota avvisato, mezzo salvato.

ENAC promette anche che per le prossime modifiche al regolamento sentirà le associazioni e in generale la comunità dei SAPR.

ENAC spiegazioni a emendamento regolamento droni SAPR
Il documento ENAC originale può essere letto qui.

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