Dall’8 aprile Ingenuity, il primo drone al mondo destinato a volare nell’atmosfera di un altro pianeta, tenterà il primo decollo nella sottilissima aria marziana. E naturalmente a lui e solo a lui spetta l’onore della copertina del numero di gennaio-febbraio di DronEzine (eh sì, siamo un po’ in ritardo)…
E’ vero, siamo in ritardo, ma per una buona causa: mentre stavamo lavorando il numero di gennaio-febbraio è successa una vera rivoluzione nel nostro mondo: sono finalmente arrivate le regole europee EASA, destinate a cambiare per sempre il nostro modo di lavorare e divertirci con i droni (e a loro abbiamo dedicato un vademecum di 14 pagine) e questo avvenimento epocale, che interessa oltre mezzo miliardo di europei, ha portato una ventata di entusiasmo nell’industria dei droni: non solo DJI ha lanciato il suo primo drone pensato appositamente per l’FPV, che finalmente ha regole chiare e semplici anche in Italia, ma al CES di Las Vegas si sono viste interessanti novità in casa Sony e SenseFly (gruppo Parrot).
Anche grazie a regole uniche europee, più chiare e snelle delle precedenti, continua la silenziosa ma importantissima avanzata dell’uso dei droni in applicazioni di pubblica utilità: abbiamo quindi un dossier corposo sull’esperienza di Brianzacque, gestore lombardo del Servizio Idrico Integrato che usa i droni per studiare lo stato di salute di fiumi, canali e torrenti raggiungendo punti impossibili per il personale a terra e raccontiamo la più grande missione di soccorso al mondo mai realizzata con i droni, in Norvegia, 420 missioni di volo per soccorrere gli abitanti del villaggio di Ask colpito da una devastante frana.
Molto ricca anche la sezione delle tecnologie, in particolare segnaliamo una “sfida” nella galleria del vento che ha visto a confronto Mavic Mini, Mini 2 e Autel Evo: i produttori la contano giusta quando presentano i dati di resistenza al vento dei loro droni?
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