Loon Copter, drone che vola in aria e in acqua

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Nel tentativo di sfilare un milioncino all’emiro del Dubai e alla sua cometizione mondiale “Drones for Good”, che premia i droni che fanno qualcosa di utile per l’umanità, un team dell’Università di Oakland si è inventato Loon Copter, un drone anfibio che può volare anche sott’acqua. Pwr la propulsione subacquea usa le stesse eliche aeree, ovviamente a un regime di rotazione molto ma molto basso per evitare di bruciare immediatamente motori e regolatori.

L’immersione della macchina è dinamica, grazie a una pompa che riempie e svuota la camera di galleggiamento, esattamente come nei sottomarini. Come in tutti i sommergibili radiocomandati, il tallone d’Achille è il link subacqueo: il segnale radio si perde a pochi metri sotto la superficie dell’acqua dolce, e a pochi centimetri sotto quella salata. E non c’è verso di trasmettere il video in tempo reale fuori dall’acqua, al omemto la macchina può riprendere ma per vedere le riprese subacuee bisogna aspettare che emerga.

Normalmente i modellisti esperti di sottomarini ovviano al problema con una boa radio che resta in superficie e trasmette il segnale al modello attraverso un cavo, consigliamo al team dell’università americana di fare la stessa cosa: non sarà elegantissimo, ma funziona.

I ragazzi son ben consci del problema, e rispondono che “oltre alla boaa stiamo valutando sistemi acustici e varie altre tecniche per portare alla superficie sia il link video sia quello di controllo”. “Per le operazioni in mare aperto, al momento ci affidiamo a rotte preprogrammate”, ma nemmeno il segnale GPS penetra sotto la superficie delle onde per più di qualche metro. Le missioni previste sono la ricerca di dispersi (verosimilmente annegati), l’ispezione di ponti e cavi sottomarini, studi di biologia marina e qualità delle acque. E la fantasia galoppa, i ragazzi americani pensano anche di farlo volare sulle spiagge alla ricerca di squali, e quando li avvista la macchina dovrebbe immergersi per farli scappare con dei repellenti e tenerli lontani dai bagnanti.

Quando la camera di galleggiamento è piena d’aria il multicottero galleggia, quindi può rimanere a lungo in posizione in attesa di partire per le sue missioni, aeree e subacquee. In immersione, la profondità varia caricando o espellendo acqua, quindi l’autonomia subacquee a è piuttosto elevata, visto che le eliche servono solo per muoversi in orizzontale.

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