Un drone svizzero per il soccorso alpino all’interno dei crepacci

0

A volte l’uomo è portato a confrontarsi con luoghi ostili e difficili da raggiungere, come ad esempio i ghiacciai sulle montagne o nelle zone artiche. La spinta ad affrontare situazioni di questo genere può essere la semplice passione per i viaggi, il desiderio di raggiungere dei luoghi incontaminati, oppure la sfida stessa ai limiti soprattutto fisici ma anche psicologici della natura umana. Per ogni intrepido che realizza il suo sogno, purtroppo, ce ne sono diversi che gettano la spugna per via di un imprevisto, o magari di una situazione critica della quale avevano sottovalutato gli effetti. I più sfortunati non fanno nemmeno ritorno, perché avventurarsi in certi luoghi non ammette margini di errore.

In questi casi, i droni possono rivelarsi davvero molto utili, essendo nati principalmente per raccogliere e portare avanti la sfida dei loro genitori: raggiungere posti definiti inaccessibili. Opportunamente addestrati, ma soprattutto ben equipaggiati, proprio i droni diventeranno presto le migliori risorse del mondo in tante operazioni di soccorso alpino e non solo.

È il caso del drone della Flyability, azienda svizzera che sta collaborando con delle squadre di soccorritori alpini per esplorare crepacci apparentemente inaccessibili situati a oltre 3mila metri di altezza sulle Alpi svizzere. Immaginate un gruppo di scalatori finito in quei crepacci: la situazione, considerate le probabili ferite e la temperatura, sarebbe critica e ogni minuto di ritardo dei soccorsi potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte di quelle persone. Non solo, perché le squadre di soccorso, allorché allarmate in tempo, correrebbero diversi rischi anche solo per individuare i singoli scalatori, ammesso di riuscirci senza prima finire anche loro nel crepaccio. Con il drone sviluppato da Flyability, invece, è possibile raggiungere il crepaccio ed ispezionarlo senza correre alcun pericolo, individuando i dispersi e attivando immediatamente il team di soccorso.

Ecco il drone della Flyability all’opera all’interno di un crepaccio:

Il segreto del drone della Flyability: la GimBall

Ma come fa questo drone ad addentrarsi nei crepacci senza restarci anche lui? Il merito è della GimBall, il suo design unico e protetto da una gabbia sferica rotante che permette al velivolo di mantenere la stabilità in caso di impatto con un muro di ghiaccio o un essere umano. Grazie a questa protezione, il drone è anche in grado di rotolare spostandosi sul terreno o su un soffitto.

In futuro i droni, utilizzati in sinergia con le tradizionali squadre SAR (Search And Rescue), svolgeranno un ruolo di prim’ordine nelle operazioni di soccorso sportivo, turistico e soprattutto in presenza di calamità naturali.

1054 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: