In India i droni diventano gli angeli custodi delle tigri

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Nel giorno in cui si scopre che le aquile della polizia olandese sono in grado di abbattere i droni con i loro artigli, dall’India arriva invece la notizia di come, ancora una volta, i Sapr possono diventare gli angeli custodi degli animali, salvandoli dai bracconieri. In India, la National Tiger Conservation Authority (NTCA), dopo aver convinto la Direzione generale dell’aviazione civile e il Ministero degli Interni, è ora in attesa del semaforo verde da parte del Ministero della Difesa per avviare il progetto di monitoraggio delle tigri attraverso i droni.

Così come avvenuto con gli elefanti in Sudafrica e i rinoceronti in Kenia, gli Unmanned Aerial Vehicle avranno il compito di vigilare su questi maestosi felini, proteggendoli dai fucili dei bracconieri in cinque riserve naturali del Paese asiatico: Panna, Jim Corbett National Park, Kaziranga, Sundarbans e la foresta Sathyamangalam del Tamil Nadu.

«Se l’ok del ministero dovesse arrivare entro i prossimi due mesi, già a giugno potremmo essere operativi», ha affermato lo scienziato K Ramesh del Wildlife Institute of India’s (WII), responsabile del progetto, che non ha escluso la possibilità che, in caso di buonariuscita, i droni potrebbero essere utilizzati anche in altre riserve naturali. «Sappiamo delle potenzialità dei droni, altri progetti internazionali hanno centrato l’obiettivo, quindi il nostro compito sarà quello di formare il personale del dipartimento forestale, che dovrà essere in grado di utilizzare questi velivoli: in tutto saranno tre biologi per ogni drone, oltre agli ingegneri, ovviamente».

Gli ingegneri indiani avranno il compito di personalizzare i droni a seconda delle necessità del dipartimento forestale, installando funzionalità aggiuntive per migliorare la visione notturna, l’atterraggio, la durata e la velocità dei voli. Per garantire la privacy degli abitanti della zona, l’NTCA ha garantito che i voli saranno effettuati solo nella zona centrale delle riserve, lontani dalle abitazioni private. Sperando che non ne siano informati anche i bracconieri delle tigri.

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