Come far riconoscere il Phantom da ENAC per l’uso professionale

0
Di Paolo Omodei Zorini, della O.C. AlphaLima e membro del Comitato Scientifico di DronEzine

1383616_10202445466883799_1548071800_nIn collaborazione con Alpha Lima Aviation, OC riconosciuta ENAC,  DronEzine offre ai soci il servizio Il Consulente riconosciuto da ENAC risponde. Le risposte alle domande che riguardano i dubbi sull’applicazione del regolamento ENAC sono fornite da Paolo Omodei Zorini di AlphaLima, pilota di jet commerciali e istruttore di volo anche per SAPR.  Oggi la domanda riguarda i passi necessari per far riconoscere il Phantom DJI come SAPR

Vorrei iniziar l’iter per le operazioni specializzate non critiche, ho letto il regolamento Enac e le risposte dell’esperto e vorrei sapere se, visto che il Phantom 3 Professional è un drone prodotto in serie necessiti o meno dell’attività sperimentale? Nel caso questa sia necessaria, ho letto che bisogna ottenere un permesso di volo, e quindi fare domanda all’Enac fornendo la documentazione necessaria ma la domanda non l’ho trovata, visto che sul sito Enac nella modulistica si trova solo la Dichiarazione di Rispondenza, inoltre quali documenti sarebbero necessari?.

Per rispondere al Lettore prima di tutto indichiamo come il possesso delle attestazioni di teoria, di pratica e la certificazione di idoneità aeromedica siano condizioni necessarie alla possibilità di operare in qualità di Pilota.

Il SAPR in oggetto non è sicuramente in possesso di un certificato di omologazione in quanto, pur essendo di produzione industriale, l’Azienda non ha (per ora, ma riteniamo probabile che non le avrà neanche in futuro, ndr) approvazioni in merito da parte dell’Autorità aeronautica, nonostante sia uno tra i maggiori produttori. Il fatto che evidentemente sia costruito in serie è quindi irrilevante ai fini di un’attività sperimentale che deve essere effettuata necessariamente.

L’attività sperimentale deve essere quindi svolta dal pilota che l’operatore intende impiegare e non necessita (a differenza di quanto succedeva precedentemente a marzo 2015) di comunicazioni. Essa deve verificare le qualità di volo del sistema in tutto l’inviluppo di volo, le sue limitazioni e l’attuabilità in sicurezza delle procedure normali, anormali e di emergenza.

Il permesso di volo è da richiedersi invece per i SAPR con MTOM maggiore o uguale a 25 Kg e pertanto non se ne configura in questo caso la necessità.

Attenzione perché solo dopo la conclusione dell’attività sperimentale sarà possibile redarre manuale di volo e form limitazioni: prima della stessa non è evidentemente comprensibile come si possa sostanzializzare completamente il comportamento del sistema nelle varie condizioni, le quali devono rispecchiare il più possibile la tipologia delle operazioni specializzate che si intendono svolgere.

A questo punto quindi occorre:

– sostenere il corso pratico presso il costruttore, un’organizzazione riconosciuta o dall’assemblatore finale del kit.
– assicurare l’aeromobile
– effettuare l’attività sperimentale
– redarre ed inviare la manualistica.

bannercertificazioni

 

4069 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: