Droni ad ala fissa a decollo verticale, non tutte le ciambelle…

0

Un drone autonomo ad ala fissa  o convenzionalmente  parlando un aereo, possiede tutti gli indiscutibili vantaggi di ali vere che possano sostenere il velivolo e permettere quindi di volare più a lungo e più lontano di un drone multirotore. Tuttavia la possibilità di atterrare in spazi angusti o fermarsi in volo stazionario, hanno di fatto concretizzato e conclamato l’enorme successo e diffusione dei droni multuirotori, simili ad un elicottero per tipo di volo, spesso più stabili e ma sicuramente più facili da pilotare e probabilmente meno pericolosi.

i VTOL ovvero gli aerei con la possibilità di decollare e atterrare sulla verticale, potrebbero essere la soluzione a molti problemi, ma nonostante il loro volo sia molto simile a quello di un aereo e il loro metodo di staccarsi dal suolo e poi ritornarvi a fine missione sia uguale a quello di un comune quadricottero o esacottero, devono affrontare la difficile fase della transizione; cioè il passaggio dal modo stazionario che in gergo si chiama hovering a quello traslato di volo vero e proprio.

Nella comunità internazionale di DIYDrones che conta decine di migliaia di appassionati, sono diversi gli utenti e in questo caso i progettisti e sperimentatoti che provano soluzioni software e hardware per replicare i VTOL.
Nasce quindi il progetto quadplane di cui parlammo in questo articolo e le prime prove sono state davvero incoraggianti, ma non tutte le ciambelle nascono con il buco anche se spesso i droni mal funzionanti il buco lo fanno per terra.
Proverbi e similitudini a parte, la storia del quadplane di Andrew Tridgell , uno speciale aereo con un quadrirotore inserito tra la fusoliera e le ali, ha avuto un ottimo inizio con i primi test che lasciavano ben sperare nel consolidamento del codice open source specifico per questa tipologia di velivoli a pilotaggio remoto, ma un epilogo poco simpatico che l’autore per dovizia di documentazione, non ha omesso di raccontare.

Il QuadPlane, un aereo con un quadricottero insieme che permette il VTOL
In verità la prova è fallita provocando spiacevoli danni, tutti facilmente riparabili da un abile costruttore, per un problema ai regolatori. Gli ESC o regolatori, sono circuiti integrati dedicati a fornire e sopratutto a modulare corrente ai motori per aumentarne o abbassare il numero di giri. Il blocco di un motore in un drone quadricottero, allo stato dell’arte provoca sempre risultati certi: una bella buca nel terreno, specialmente se il peso del velivolo è alto come in questo caso (circa 15 Kg).
In verità ci sono studi e sperimentazioni condotte in alcuni laboratori in Svizzera che dimostrano come con opportune migliore al firmware delle schede di controllo, si possano far compiere una serie di piroette in modo da abbassare la velocità di impatto con il terreno.

Complimenti comunque al team CanberraUAV e al costruttore Tridgell che documentando nei dettagli questo suo piccolo incidente, ha sicuramente contribuito a rendere lo sviluppo del firmware e la costruzione di droni per uso civile e amatoriale più sicuro.

drone quadplane crash

Fonte, documentazione e foto, sul blog di DIYDrones.com

2537 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: