3DRobotics sbaglia i volumi di produzione del Solo e taglia posti di lavoro

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Schermata 2016-03-25 alle 10.19.54la concorrenza di DJI è difficile da sostenere, e Chris Andersen gioca una carta dolorosa: tagliare un numero imprecisato di collaboratori per cercare di diventare più agile e reagire più velocemente sul mercato. Almeno, così dice lui, ma al di là dell’ottimismo riteniamo che i guai di 3DR non siano solo una gestione troppo elefantiaca, ma anche una politica commerciale debole fuori dagli USA: per esempio in Italia i droni Solo e soci non sono distribuiti in modo ufficiale, il che la dice lunga sul potenziale inespresso dell’azienda americana. Un problema di cui lo stesso Andersen sembra finalmente essersi accorto, dal momento che promette  che 3DR “Si focalizzerà sul fronte esterno e strategico”.

DJI sta facendo molto bene” ammette Andersen, “perché si muovono in fretta, forzando i concorrenti ad adattarsi al loro passo. Di fronte a loro alcune aziende lasciano il mercato, altre cercano d diventare più grandi, che è sempre stato il nostro approccio. Ora dobbiamo accelerare”. Diventare grandi tagliando posti di lavoro ci pare un paradosso, ma la ristrutturazione è profonda: Andersen rimarrà ceo, mentre Jeevan Kalanithi, attuale chief product officer, è stato nominato presidente, anche a seguito dell’abbandono dell’ex presidente e cofondatore Jordi Munoz,che ha lasciato 3DR a seguito del rallentamento delle operazioni a San Diego. La cura dimagrante, iniziata nel giugno scorso, prevede anche il trasferimento di parte della produzione da Tijuana in Messico alla Cina e la messa in outsourcing dei magazzini.

fragment view of the road under reconstruction

Site Scan, soluzione per l’aerofotogrammetria di 3DR e Autodesk

Per il futuro, Andersen punta sui servizi, come Site Scan, una piattaforma di analisi aerofotogrammetrica lanciata di recente in collaborazione con  Autodesk e offerta come abbonamento mensile. E cercherà di evitare errori come quello di aver prodotto più droni consumer Solo di quelli che il mercato poteva assorbire, un fallimento che il nuovo presidente Kalanithi commenta amaramente: “Siamo finiti al tappeto per un’unica ragione: abbiamo costruito troppi Solo, proprio mentre il nostro concorrente tagliava i prezzi e invadeva il mercato”. Un errore che probabilmente sta alla base del quasi-abbandono di Andersen, costretto  fare il mea culpa: “Una delle cose che un buon fondatore deve imparare è quella di assumere persone più in gamba di lui e dar loro lo spazio per correre”. E così parlando di Kalanithi dice: “Sarà il leader interno e il tattico di 3DR”. Quanto al suo futuro, Andersen si prepara a farsi da parte: “sarò dura per me non cedere alla mia passione per l’elettronica impegnandomi sul livello tecnico” dice. “Ma in futuro l’unico prodotto di cui mi occuperò sarà l’azienda stessa”.

 

 

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