Il consulente risponde: Lavorare in città con un drone, ecco come si fa

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1383616_10202445466883799_1548071800_nIn collaborazione con Alpha Lima Aviation, OC riconosciuta ENAC,  DronEzine offre ai soci il servizio Il Consulente riconosciuto da ENAC risponde. Le risposte alle domande che riguardano i dubbi sull’applicazione del regolamento ENAC sono fornite da Paolo Omodei Zorini di AlphaLima, pilota di jet commerciali e istruttore di volo anche per SAPR e membro del Comitato scientifico di DronEzine.  Oggi risponde a una domanda che ci viene rivolta frequentemente, come si può lavorare con un SAPR in ambiente urbano.

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Sono già operatore SAPR per aree non critiche.
Il mio SAPR è già dotato di terminatore di volo e da poco ho installato il paracadute.
Ho necessità di operare in ambiente urbano, nel quale posso circoscrivere l’area di operazione con l’ausilio di polizia locale, definire un’adeguata area di buffer (d1 tempo di reazione +d2 spazio di caduta).
Come devo procedere per operare regolarmente in scenario misto?
Devo fare richiesta Autorizzazione a ENAC (scenari critici)?
Posso operare direttamente dopo avere effettuato una valutazione del rischio che riconduce l’operazione a non critica e la tengo a disposizione?
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Il regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” prevede all’ art. 27 comma 2 che le operazioni specializzate non critiche si svolgano a non meno di 150 metri dalle aree congestionate e 50 metri da persone isolate non sotto il diretto controllo dell’ Operatore.

Appare evidente che la tipologia di scenario in questione, essendo in ambiente urbano, non possa prevedere tali distanze.

Per poter operare in piena legalità è tuttavia sicuramente possibile presentare domanda di rilascio autorizzazione per operazioni specializzate critiche che non prevedano il sorvolo di persone, secondo le previsioni dell’ art. 10 comma 5. E’ quindi importante riuscire a garantire la totale assenza di personale non necessario alle operazioni sia nell’area operativa sia nel buffer.

E’ tuttavia interessante fare un riepilogo delle tipologie di scenario, in funzione dell’ APR utilizzato, mantenendo sempre le condizioni di VLOS (contatto visivo con l’APR da parte del pilota):

  • APR con MTOM minore o uguale a 300 grammi:

Secondo le previsioni dell’ art. 12 comma 5, se l’APR non può superare in nessuna condizione i 60 km/h e dispone di protezione per le eliche da impatto accidentale, le operazioni sono considerate non critiche ma vanno rispettate le regole di circolazione contenute nella sezione V. E’ tuttavia vietato comunque il sorvolo di concentrazioni inusuali di persone (artt. 12.2 e 10.7).

Se l’APR non ha questi requisiti è comunque possibile operare solo operazioni specializzate non critiche nei previsti scenari.

  • APR con MTOM minore o uguale a 2 kg

Se e solo se l’APR è considerato inoffensivo da ENAC o da un altro soggetto autorizzato tutte le operazioni sono considerate non critiche. Valgono comunque le previsione delle sez. V e degli artt. 12.2 e 10.7 (circolazione negli spazi aerei e divieto di sorvolo di concentrazioni inusuali di persone). Se non esiste una certificazione di inoffensività rimane tuttavia possibile richiedere autorizzazione per operazioni specializzate critiche secondo le previsioni dell’ art. 10.

  • APR con MTOM minore di 25 kg, in operazioni specializzate critiche che non prevedono il sorvolo di persone

In questo caso si applicano le previsioni dell’ art. 10 comma 5. E’ necessario un sistema di contenimento del volume di spazio aereo assegnato al sapr che sia indipendente e dissimilare dal sistema di comando e controllo principale.

  • APR con MTOM minore di 25 kg, in operazioni specializzate critiche che prevedano il sorvolo di aree urbane

Occorre innanzitutto dimostrare un adeguato livello di sicurezza del sistema che deve disporre di:

  1. software omologato EUROCAE ED-12 livello di affidabilità progettuale D per il sistema di comando e controllo. Sono però accettabili standard alternativi approvati dall’ Autorità.
  2. sistemi idonei a mantenere il controllo delle operazioni o mitigare comunque gli effetti in caso di perdita del data link (segnale radio tra APR ed SPR)
  3. un sistema di terminazione del volo indipendente e dissimilare dal sistema di comando principale che, in caso di attivazione, offra una moderata esposizione ai danni da impatto.
  4. Rimane vietato il sorvolo di concentrazioni inusuali di persone.

Riepilogando: alleghiamo una tabella che assegna le caratteristiche di ogni apr al fine di poter operare, in regime di dichiarazione o di autorizzazione, in ciascuno degli scenari previsti dal regolamento.

SCENARIO

APR

REQUISITI SAPR O. S. NON CRITICHE O.S. CRITICHE SORVOLI
MTOM <= 300 g In funzione dello scenario Regime di dichiarazione di rispondenza – art. 9 Regime di autorizzazione art. 10.5 o 10.6 Rispetto delle regole di circolazione (sez. V)

Vietato il sorvolo delle concentrazioni inusuali di persone

MTOM <= 300 g –       Protezioni parti rotante

–       Vmax inf. 60 km/h

Regime di dichiarazione di rispondenza – artt. 9 e 12.

Le operazioni si considerano sempre non critiche se esistono le condizioni indicate

Le operazioni si considerano sempre non critiche se sussistono i requisiti indicati Rispetto delle regole di circolazione (sez. V)

Vietato il sorvolo delle concentrazioni inusuali di persone

MTOM <= 2kg In funzione dello scenario Regime di dichiarazione di rispondenza – art. 9

 

Regime di autorizzazione art. 10.5 Rispetto delle regole di circolazione (sez. V)

Vietato il sorvolo delle concentrazioni inusuali di persone

MTOM <= 2kg –       Certificazione di inoffensività rilasciata da ENAC o da soggetto autorizzato Regime di dichiarazione di rispondenza – art. 9

Le operazioni si considerano sempre non critiche se esistono le condizioni indicate

Le operazioni si considerano sempre non critiche se sussistono i requisiti indicati Rispetto delle regole di circolazione (sez. V)

Vietato il sorvolo delle concentrazioni inusuali di persone

MTOM < 25 kg

Art. 10.5 (ex scenari misti)

In funzione dello scenario Regime di dichiarazione di rispondenza – art. 9 Regime di autorizzazione art. 10.5 Rispetto delle regole di circolazione (sez. V)

Vietato il sorvolo delle concentrazioni inusuali di persone

MTOM < 25 kg Art. 10.6 (sorvolo aree urbane) –       Sistema di terminazione indipendente dal comando e controllo principale

–       Software EUROCAE ED-12 liv. D

–       Moderata esposizione ai danni da impatto

Regime di dichiarazione di rispondenza – art. 9 Regime di autorizzazione art. 10.6 Autorizzabile il sorvolo di aree urbane in VLOS – art. 10.6

Rispetto delle regole di circolazione (sez. V)

Vietato il sorvolo delle concentrazioni inusuali di persone

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