Il drone sciamano fa la danza della pioggia

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Interessante esperimento del Desert Research Institute del Nevada. un drone ad ala fissa, con un permesso speciale della FAA per salire fino a 1200 piedi di quota (circa 300 metri), ha irrorato le nubi con iodato d’argento, una sostanza da decenni lanciata dagli aerei per far piovere. La polverina non è magica, ma aumenta del 10% la probabilità di pioggia, che è un aiuto molto significativo nei periodi di siccità critica.

Non sappiamo se la pioggia è caduta dopo la missione, ma quel che è certo è che l’esperimento ha dimostrato che l’irrorazione si può fare anche con un drone, a costi molto inferiori rispetto all’aereo. Un nuovo intrigante campo d’applicazione per gli aerei senza pilota.

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