In Friuli Venezia Giulia, la Protezione civile fa scuola con i droni

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Incendi boschivi e protezione sismica, sono due importanti temi per i quali fare formazione e sopratutto attività di prevenzione, specialmente se diventassero materie inserite in un contesto di educazione civica presso gli istituti scolastici, potrebbe portare a grandi risultati.

A Lignano Sabbiadoro lo scorso 8 aprile 2016, alcuni tecnici hanno mostrato e spiegato agli studenti presenti al campo scuola di Protezione Civile FVG, le nuove tecnologie avanzate per il monitoraggio degli incendi boschivi e della risposta sismica degli edifici.
I 70 ragazzi hanno potuto osservare gli strumenti che sono stati acquisitati nell’ambito del progetto europeo IPA Adriatico HOLISTIC, tra i quali un drone per riprese e telerilevamento a infrarosso al fine di identificare sul nascere gli  incendi boschivi e le apparecchiature di misurazione dei microtremori naturali, utilizzate per lo studio del comportamento sismico degli edifici.
I dati raccolti servono a poco se non sono adeguatamente trattati ed elaborati e sono quindi stati presentati i software attualmente sviluppati con i partner internazionali, per la simulazione della propagazione degli incendi boschivi:  “AdriaFirePropagator”  e “Farsite”.

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Il drone utilizzato nel contesto del Progetto IPA Adriatico HOLISTIC, è stato fornito da CyberFed, ci racconta Gian Pietro Fedrigoni, un responsabile della Startup trentina che a sua volta fa parte del Polo Meccatronica, una task force mista con coinvolgimenti della Provincia autonoma di Trento, Università degli studi di Trento e di altri soggetti privati e pubblici.
Si tratta di un esarotore del peso di circa 10 Kg dotato di camera Flier 35 con lettura dello spettro infrarosso e gestito da un flght control A2 con un ulteriore GPS utilizzato esclusivamente della camera a infrarosso.

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