In vacanza con il drone? Attenti alle batterie!

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Siete sicuri che la compagnia aerea che avete scelto vi consenta di imbarcare senza problemi, nel bagaglio a mano o nella stiva, il drone e tutto il necessario a farlo funzionare? Non ci avevate pensato? Bene, allora preparatevi a scoprire che a riguardo esistono diverse limitazioni, che conviene conoscere prima di arrivare in aeroporto e trovarci costretti a lasciare a terra qualcosa.

Il vero pericolo: le batterie



Si parla tanto di collisioni (o mancate di poco) tra aerei e droni, fenomeno a proposito del quale i dati e i numeri allarmisti vengono in diversi casi sbugiardati, almeno in parte, da valutazioni più realistiche di piloti ed altri esperti del settore aeronautico. Non c’è dubbio, però, che uno dei principali pericoli per la sicurezza dei voli aerei abbia a che fare con i droni, e più precisamente con le batterie.

Perché sono pericolose?

Le batterie dei droni sono realizzate utilizzando materiali miscelati a Polimeri di Litio. Queste batterie, comunemente chiamate batterie LiPo, vantano un buon rapporto tra resa energetica e peso, qualità che le rendono ideali per fornire energia eletSchermata 2016-06-07 alle 11.28.44trica al motore del drone senza appesantire troppo il carico. Purtroppo, però, sono anche altamente esplosive ed infiammabili, e quindi estremamente rischiose da essere trasportate in aereo.

Difetti di fabbrica, utilizzo non conforme alle specifiche tecniche riportate sulla confezione, urti (gli addetti alle operazioni di smistamento spesso non vanno tanto per il sottile), compressioni o una carica eccessiva possono creare un cortocircuito in grado di far divampare un incendio.

In rete è possibile rintracciare diversi filmati in cui batterie LiPo di droni (ma anche di smartphone) prendono improvvisamente fuoco. Ecco perché praticamente tutti i costruttori mondiali di questo genere di batterie le confezionano usando degli appositi rivestimenti di plastica, che hanno il compito di limitare gli effetti delle eventuali esplosioni e di attutire i colpi in caso di caduta.

Nuove restrizioni

Lo scorso 26 febbraio l’ICAO (International Civil Aviation Organization) ha proibito, a partire dal primo aprile di quest’anno, l’imbarco di batterie agli ioni di litio (ONU 3480 e PI 965) nella stiva di aerei che trasportano passeggeri. Il divieto non si applica alle batterie direttamente collegate a un device o in esso contenute, perciò non riguarda le batterie dei computer e dei telefoni mobili trasportati in cabina da passeggeri o dall’equipaggio.

Quindi le batterie LiPo non vanno messe nel bagaglio da imbarcare al check in, ma nel bagaglio a mano da portare con sé a bordo dell’aereo. Il principale vantaggio consiste nel fatto che, in caso di incendio, il personale può intervenire con la massima tempestività ed efficacia, ma anche nella possibilità di mettere le batterie negli appositi contenitori che quasi tutti gli aerei hanno in dotazione.

Per quanto riguarda gli aerei cargo, destinati quindi al solo trasporto merci, le batterie possono invece essere imbarcate a patto che la loro carica non sia superiore al 30% della capacità di progettazione nominale.

Queste misure, valide per tutti gli stati membri dell’ICAO (quasi 200 paesi al mondo, Italia inclusa) e fortemente volute dalle associazioni di piloti e di costruttori di aerei, rappresentano un provvedimento temporaneo, che resterà in vigore fino a quando la stessa agenzia delle Nazioni Unite non avrà fissato, con una nuova norma (attualmente prevista per il 2018), gli standard di confezionamento per questo genere di batterie.

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