*** AGGIORNAMENTO
Abbiamo realizzato una guida ancora più completa e ricca di consigli per prevenire il furto o lo smarrimento del drone, oppure nel caso su come limitare i danni: potete leggerla su questa pagina.
Oramai i droni sono sempre più diffusi e nel caso vengano lasciati inavvertitamente in auto o in un luogo pubblico senza alcuna protezione, possono venir rubati al pari di computer portatili, smartphone, video camere e macchine fotografiche.
Non è raro vedere bauli forzati o finestrini rotti nelle aree di sosta sulla rete autostradale o nei parcheggi dei centri commerciali.
Come prima regola, vale sempre quella del buon senso.
Non fatevi vedere mentre riponete i preziosi oggetti tecnologici, nel sedile posteriore dell’auto o nel baule prima di parcheggiare.
Se viaggiate in moto e avete uno zaino fotografico o una borsa che contiene il drone, meglio non lasciarla senza custodia anche per pochi secondi se al suo interno si intuisce cosa sia riposto. Questo vale anche per le stazioni dei treni, bus, aeroporti.
Molti smarrimenti, ma anche tanti furti di droni
Purtroppo sono davvero tanti gli annunci o i messaggi presenti sui vari social network di persone a cui hanno rubato droni o altra attrezzatura fotografica che sperano magari di ritrovarla grazie all’aiuto di altri utenti.
Raramente questo sogno si avvera e il più delle volte perdere centinaia o migliaia di euro per una disattenzione o peggio ancora per un vero e proprio furto perpetrato da un malintenzionato diventa una realtà.
In redazione difficilmente ci arrivano messaggi di aiuto per smarrimento, non è la prima volta invece che ci pongono un interessante quesito che coinvolge il mondo normativo dei droni.
Come noto con la prima fase di applicazione del regolamento europeo sugli UAS (ora si chiamano in questo modo i droni) occorre applicare, su tutti i mezzi aerei a pilotaggio remoto che posseggano una telecamera o un microfono, un codice QR, derivante dalla registrazione del proprietario presso una organizzazione abilitata e delegata a tale scopo.
Qui se volete trovate la guida completa al Codice Qr Operatore.
Il QR-Code operatore è univoco e associato a tutti i droni in proprio possesso
In poche parole l’operatore, nel caso di una azienda o il semplice proprietario di un drone, nel caso di un privato cittadino, dovrà iscriversi sul portale presente all’indirizzo www.d-flight.it, farsi riconoscere, registrarsi e al termine di questo processo di registrazione potrà ottenere un QR-Code e un codice operatore univoco a livello europeo che permetterà di risalire a lui in caso di incidenti gravi occorsi da un uso improprio del drone.
Una specie di targhino di applicare su ogni drone in proprio possesso.
Tempo addietro, ma la procedura è tuttora valida nel caso si vogliano effettuare operazioni nelle categoria Specific, occorreva ottenere un QR-Code UAS e relativo numero identificativo per ogni drone posseduto e portato in volo.
È stato poi chiarito, che per le operazioni in categoria Open, è sufficiente il solo QR-Code Operatore da installare su tutti gli UAS.
[Leggi anche: Guida per ottenere il QR-Code operatore per i droni]
Ma tornando ai furti o agli semplici smarrimenti, cosa succede se ci rubano il drone e temiamo che possa essere usato da un malintenzionato?
Come già detto il codice operatore è unico e il QR-Code o la stringa alfanumerica applicata sui droni, riconducono all’operatore o proprietario.
Tra l’altro questa cosa si è rivelata utile in alcuni casi di perdita del drone a causa di una anomalia.
Come raccontammo in questo articolo: dove i responsabili D-flight hanno contribuito al rintracciamento del proprietario di un drone accidentalmente smarrito.
Purtroppo, specialmente nel caso di furto di un drone, il proprietario teme che il drone possa essere usato con cattive intenzioni e pertanto vorrebbe cautelarsi per evitare che questo accada.
Come comportarsi quindi nel caso sopracitato? Quali sono i passi da seguire?
Denuncia di furto o smarrimento presso le autorità di Pubblica Sicurezza

La prima cosa da fare è quella di sporgere denuncia di furto o smarrimento a seconda dell’evenienza, alle autorità di Pubblica Sicurezza.
La seconda cosa che dovrebbe essere naturale è quella di dissociare il proprio QR-Code Operatore dal database, dal momento che il drone potrebbe essere usato in maniera impropria e come già detto le responsabilità oggettive sarebbero del malcapitato che abbia subito il furto o che abbia perso il drone.
In redazione solo negli ultimi due mesi sono arrivate 4 email di nostri affezionati lettori e abbonati che ci chiedevano informazioni su come procedere.
• Il primo consiglio che solitamente offriamo è quello di rivolgersi alle Autorità di P.S.
• In seconda battuta suggeriamo di contattare l’Help Desk di D-Flight per chiedere come procedere, ma la risposta la conosciamo già.

Cancellazione o sostituzione del QR-Code Operatore non possibile
In sostanza l‘assistenza tecnica di D-Flight risponde che non è possibile cancellare l’ID dell’operatore e assegnare un nuovo numero univoco al intestatario del QR-Code.
Anch’essi consigliano di sporgere denuncia e sono consapevoli che non esista un procedura, che sarebbe corretta, per sganciare l’operatore dall’eventuale QR-Code finito in mani sbagliate.
A nostro avviso questa mancanza di procedura potrebbe creare seri problemi giuridici, anche perché se un domani una persona o una azienda volesse smettere con questo hobby o con l’attività svolta a mezzo droni, avrebbe tutti i diritti di veder cancellati i propri dati, dal database per ora nazionale, ma che in seguito dovrebbe confluire in uno unico europeo.
Volendo fare un paragone con il settore automotive, quello che avviene con un banale passaggio di proprietà svolto presso il Pubblico Registro Automobilistico, oppure con la cancellazione della targa in caso di demolizione dell’autovettura.
La questione va approfondita, anche perché come noto D-Flight ha ricevuto l’incarico di offrire i propri servizi di registrazione, fornitura della cartografia dedicata agli UAS e a quanto pare non ha ricevuto alcuna direttiva a proposito di questo problema, che per ora è di piccole proporzioni, ma con lo sviluppo previsto per il settore, non potrà che aumentare di dimensioni.
Si potrebbe pagare anche un piccolo costo per questa sostituzione, come avviene per il settore auto/moto, nessun pretende che si svolgano attività lavorative gratuite.
Ma una soluzione a nostro avviso va trovata e anche in tempi brevi.
Ci siamo fatti portavoce di queste osservazioni inviandole a nostra volta ai responsabili di ENAC nelle speranza di trovare una soluzione cosa che molto gentilmente è avvenuta e le cui procedure sono qui di seguito spiegate.
Associare un QR-Code UAS al singolo drone oppure prendere nota del numero seriale dei propri droni da inserire nella denuncia.
Aggiornamento del 6 ottobre 2021.
ENAC specifica come comportarsi in caso di furto o smarrimento del drone pubblicando sul proprio sito la procedura per risolvere in maniera definitiva questo problema.
Sul portale dell’Ente Nazionale Aviazione Civile, all’indirizzo
https://www.enac.gov.it/sicurezza-aerea/droni/faq-droni troviamo scritto infatti:
| In caso di furto, ai fini di sollevare la responsabilità dell’operatore da usi malevoli di chi opera con un drone derubato, ENAC raccomanda di tenere nota del numero di serie del proprio drone sin dall’acquisto oppure utilizzare la funzione non obbligatoria di registrare il numero seriale del drone sul portale d-flight in modo da poter specificare nella denuncia alle Forze dell’ordine il numero di serie del drone derubato. |
Soluzione a nostro avviso molto ragionevole che consiste nel prendere nota di ogni numero seriale dei propri droni, cosa peraltro molto semplice ricavando tale seriale direttamente dalla scatola del drone o dalla applicazione di controllo e ovviamente inserire tale numero in sede di denuncia di furto o smarrimento.
Una alternativa altrettanto efficace, potrebbe essere quella di associazione al proprio drone un QR-Code UAS che in questo caso può essere facilmente dissociato e riassegnato come affermano i responsabili di D-Flight.




