A Roma il gotha dell’aviazione si è riunito per parlare di droni e legge

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Si è tenuta ieri presso l’Aula Magna della Luiss Guido Carli, la Third International Aviation Law Conference, conferenza internazionale sull’aviazione civile organizzata dallo Studio Pierallini e dalla LUISS Business School.

All’evento, suddiviso in cinque panel, hanno partecipato i più importanti players del settore provenienti da oltre 70 nazioni e sono stati affrontati gli argomenti di maggiore attualità, nonchè le future sfide che attendono il mondo dell’aviazione civile.

L’Avvocato Laura Pierallini, name partner dello Studio Pierallini, esperta di trasporto aereo ed organizzatrice dell’evento, ha fatto gli onori di casa, introducendo i relatori.

I temi affrontati sono stati molteplici e tutti di grande attualità. In particolare, la Third International Aviation Law Conference si è articolata in 5 panel, di cui uno esclusivamente dedicato ai droni dal titolo “Drones: how to make the evolving technology consistent with the regulatory framework?

Il “parterre” di esperti, proveniente da tutta Europa e moderato dalla Professoressa Mia Wouters dell’Università di Ghent, ha avuto modo di confrontarsi sul complesso quadro legale relativo agli aeromobili a pilotaggio remoto e sulle specifiche normative presenti negli stati europei. Tra gli argomenti discussi di particolare interesse si sono rivelati quelli relativi alla tutela della privacy e dei diritti umani ed è stata evidenziata la necessità di introdurre un quadro regolatorio comune in Europa.

David Kendrick, direttore del Dipartimento AirlineLicensing& Consumer Issues, della UK CivilAviation, ha illustrato la normativa britannica sull’utilizzo dei droni, citando alcuni casi di sanzioni emesse dalle autorità del Regno Unito derivanti dal mancato rispetto di tali regole. Alan Meneghetti, Partner dello Studio Legale Locke Lord LLP di Londra, ha invece posto l’accento sulle eventuali violazioni della privacy e dei diritti umani derivanti dall’uso distorto di tali nuove tecnologie. L’argomento è stato ulteriormente approfondito da Catherine Erkelens, della sede belga dello Studio legale Bird&Bird che ha analizzato la questione della privacy alla luce della nuova normativa europea recentemente entrata in vigore ed ha illustrato a quali principi gli operatori dovranno attenersi per rispettarne i dettami.

Piotr Kasprzyk, dirigente della Polish Air Navigation Agency, ha manifestato la necessità di creare regole comuni per l’utilizzo dei droni in Europa, sia per implementare lo sviluppo del mercato sia per avere un livello di sicurezza comune tale da permettere una piena integrazione dei droni nel traffico aereo civile. Ha espresso inoltre ottimismo circa l’entrata in vigore, entro il 2018 , della nuova normativa EASA che andrà a sostituire le attuali normative nazionali. È infine intervenuta Serap Zuvin, Name Partner dello Studio Legale Serap Zuvin Law Offices di Istanbul, che ha illustrato l’attuale quadro normativo relativo ai droni presente in Turchia.

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