Dal Giappone un drone autonomo notturno contro i parassiti del riso

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I droni agricoli non sono certo una novità, ma pochi sono in grado di combattere direttamente i parassiti delle piante e ancor meno son quelli che lo possono fare senza bisogno di un piota umano, capaci quindi di volare da soli, scovare gli insetti nocivi e spazzarli via con l’insetticida: in questo modo si applica il fitofarmaco solo dove serve, quando serve e nella quantità che serve, risparmiando denaro (molto) e soprattutto evitando di invadere le risaie di insetticida, che fatalmente finirebbe nei fiumi, nei laghi e nel mare. Già, i riso: questa è la prima coltura del Giappone, e giapponese è il drone che può fare tutto ciò. Si chiama Optim Agri Drone, è stato sviluppato dall’Università di Saga e vola di notte guidato da sensori a infrarossi e camere termiche ed è dotato di ugelli pieni di insetticidi micidiali per le pesti agricole ma innocuo per l’uomo e gli altri animali.

Pattuglia da solo la risaia, senza bisogno di essere pilotato, e attacca quando il computer di bordi gli dice di farlo, quando cioè ha la certezza di aver individuato le piante malate e l’insetto responsabile della malattia. Attualmente il drone è sperimentale, ma i test sono incoraggianti e gli agronomi giapponesi pensano già ad adattarlo per combattere i parassiti di altre colture diverse dl riso.

 

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