Recensione carica batterie SkyRC 1000W 40A

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I velivoli aerei a pilotaggio remoto e in special modo i droni consumano davvero tanta elettricità essendo alimentati a batterie. Negli ultimi anni si stianno utilizzando le batterie ai Polimeri di Litio che richiedono particolari attenzioni durante il processo di utilizzo, ma anche e sopratutto durante la delicata fase della ricarica.

Le LiPo e tutte le varianti della batterie al Litio, devono essere usate e trasportate sempre con la massima attenzione, lo sanno bene persino gli operatori dei voli di linea i quali hanno volenti o nolenti aderito alle nuove raccomandazioni l’ICAO (International Civil Aviation Organization) per il trasporto delle batterie di computer, tablet e accessori vari e in special modo di quelle dei droni impedendone il rimessaggio in stiva per il pericolo di incendi.

Lo sanno bene anche i principali produttori di droni, che sempre più spesso cercano di fornire insieme al velivolo a pilotaggio remoto, un apposito caricabatterie intelligente con protezioni e criteri tali da rendere il processo di ricarica maggiormente sicuro.

Tuttavia il variegato mondo dei droni multirotori non si ferma certo all’uso di batterie standard prodotte per mezzi prodotti in serie, sia in campo professionale sia in campo ricreativo, sono moltissimi i droni usati con batterie di tutti i tipi, dimensioni e capacità. Ecco che un caricabatterie  smart di ultima generazione può essere di grande aiuto per risolvere piccoli problemi quotidiani. Grazie alla nostra nuova collaborazione con BizModel, abbiamo potuto testare un oggetto di fascia medio alta con grandi capacità di carico.

Recensione dl caricabatterie SkyRC 1000W 40A

Si tratta di un carica batterie di ultima generazione, dalla alta capacità di carica, con possibilità di collegarsi ad un app per smartphone grazie a un dispositivo bluetooth opzionale. Un bel display retroilluminato e la possibilità di caricare diversi tipologie di batterie, ma andiamo con ordine.

La confezione e il contenuto interno

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Il pacchetto esterno non è troppo grande e contiene di misura il carica batterie, un manuale di istruzioni un cavo intestato con connettore XT60 (i migliori attualmente in commercio a nostro avviso)  e un altro con i cavi imbiancati, pronti a essere saldati a qualsiasi spinotto connettore necessario. Oltre a questo troviamo un adattatore per molteplici tipi di attacchi per il bilanciamento dei pacchi batterie.

Settaggio iniziale a cablaggio

Mettere in funzione questo carica batterie di SkyRC da 1000 Watt è davvero molto semplice, sulla sinistra si trovano i cavi siliconici di grosse dimensioni da attaccare a una fonte in corrente continua con un certo numero di ampere disponibili. Infatti questo charger è in grado di erogare 1Kwatt, il che significa che a monte sia necessario un alimentatore con una sufficiente emissione di potenza. Nel nostro caso abbiamo testato batterie da 3 e 4S e con un massimo di 5Ah contro i 40Ah supportati dal dispositivo testato.

Sulla destra invece occorre attaccare lo speciale cavo multipolare da collegare alla scheda con ingressi multipli per tanti tipi di connettori per il bilanciamento.

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Sempre sulla destra si innesterà avendo cura di non sbagliare polarità il cavo intestato con connettore XT o l’altro da saldare. Ci è piaciuto molto il tipo di connettore da inserire all’interno del pannello destro, con una speciale copertura di materiale non conduttivo che non permette alla corrente di passare anche in caso di contatto accidentale con altre parti metalliche. L’involucro esterno in plastica offre già una certa sicurezza, ma la gomma sulla punta del connettore è di certo una finezza.

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Carica di una batteria e funzionamento

Una volta acceso il carica batterie, sarà possibile procedere alle poche configurazioni necessarie, si sceglierà quindi il tipo di batteria da ricaricare, se Lipo, LiIo, LiFe NiCad, NiMh o Piombo. Impostare il numero di celle con relativa tensione nominale che compongo il pacco, è possibile scegliere da 1S a 8S per le batterie al Litio e da 1 a 24S per le batterie al Nichel, siano esse al Cadmio o al Metalidrato.

Dopo un piccolo check dopo il quale sarà necessario dare una ulteriore conferma, inizia il processo di ricarica e contestualmente si mettono in moto le potenti ventole situate sul pannello posteriore. Al termine della carica una serie di segnalazioni acustiche (impossibili da ignorare) indicheranno il completamento del processo e il display mostrerà, il tempo impiegato, la tensione finale raggiunta e i milliampere usati per la carica.

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Tra le altre funzioni degne di nota di questo oggetto, troviamo la possibilità di identificare, cella per cella la resistenza interna e la tensione minima e massima raggiunte. Il menu dello SkyRC prevede, la scarica, la carica per lo stoccaggio e la memorizzazione di 10 diversi programmi per 10 diversi tipi di batterie.
La connessione al computer grazie all’accessoria con uscita bluetooth completa il processo di verifica  della salute delle batterie.  Inoltre è prevista una funzione adatta solo ai nuovi tipi di batterie LiPo ad alta tensione, di completare la carica per singola cella sino a 4,35V anziché 4,20 Volt come succede per le normali batterie ai Polimeri.

SkyRc 1000W 40Ah il prezzo

Il caricabatterie provato, costa da BizModel euro 159,00 di certo non un primo prezzo considerando che il software installato, la possibilità di connettersi al computer anche con l’accessorio per il BT, l’ingresso del sensore di temperatura, sono caratteristiche che si trovano su altri oggetti dal costo ben inferiore, Il pezzo forte ci questo caricabatteria, rimane senza ombra di dubbio, l’alta capacità di carica e l’alta erogazione di potenza anche per pacchi da 8S che corrispondono a 33,6 Volt.

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