Conservation Drones: droni per salvaguardare le specie protette nel Sud-est Asiatico

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Non solo droni in agricoltura per migliorare la resa dei campi coltivati, ma anche sempre più droni in difesa dell’ambiente e a protezione della flora e della fauna selvatica, la cui sopravvivenza viene messa a rischio, in moltissime parti del mondo, anche da un’agricoltura poco regolamentata e poco rispettosa.

Un importantissimo terreno di battaglia, in questo senso, è rappresentato dal Sud-est asiatico, macro regione dove ad esempio, oltre ad altre tantissime specie di piante ed animali, la popolazione di orango di Sumatra rischia seriamente l’estinzione, ridotta secondo alcune stime a non più di 6 mila esemplari. Salvare gli orango di Sumatra, come pure molti altri animali che non se la passano certo meglio, richiede un impegno importante e l’impiego di soluzioni innovative, come ad esempio i droni.

Ecco perché, già nel 2012, Lian Pin Koh, ecologista con la passione per gli aeromodelli radiocomandati, pensò che i droni potessero aiutare il primatologo Serge Wich a individuare e seguire gli orango all’interno della foresta pluviale. Nacque così il progetto “Conservation Drones“. Partendo da semplici aeromodelli, i due hanno implementato nel corso degli anni sensori, videocamere ed hanno abbracciato l’esplosione dei droni, strumenti ideali per rendere ancora più efficienti le operazioni.

Ecco un video (in inglese) sul progetto “Conservation Drones“:

Grazie all’uso dei droni è stato possibile vedere al di là della coltre di nuvole che di frequente copre la foresta equatoriale, oltre che tracciare una mappa delle aree deforestate e nelle quali si erano verificati degli incendi.

La deforestazione e la caccia rappresentano la principale minaccia alla vita degli orango, che sebbene non siano appetiti dai cacciatori come trofei di cui vantarsi, vengono uccisi dagli agricoltori che intendono proteggere le loro piantagioni. C’è poi il business multi-milionario dell’olio di palma, principale responsabile della deforestazione che in alcuni casi colpisce proprio le aree abitate dagli orango.

Grazie ai droni, invece, Wich e Koh potranno portare, di fronte alle agenzie governative, prove più convincenti delle attività illegali che colpiscono la foresta, nel tentativo di convincere le istituzioni ad investire fondi nel loro e in altri progetti tesi a preservare le riserve naturali.

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