Il drone trova il disperso, esercitazione in quota per il Soccorso Alpino Valdostano

Droni sempre più determinanti (e di conseguenza sempre più frequentemente impiegati) nel corso delle operazioni di ricerca e soccorso, specie in quegli scenari in cui le condizioni atmosferiche rendono impossibile l’uso dell’elicottero perché mettono a rischio l’incolumità degli operatori a bordo.

È stato proprio questo il contesto all’interno del quale si è svolta nei giorni scorsi un’esercitazione del Soccorso Alpino Valdostano, alla quale ha partecipato anche il personale medico, riguardante un intervento di ricerca e soccorso nei confronti di un escursionista disperso in quota dopo essersi avventurato lungo il tratto di cresta tra il Couiss e il Montpers (nel comprensorio di Pila) essere scivolato e caduto per 100-250 metri sul versante di Cogne. A complicare le cose – come detto sopra – l’imposizione di svolgere l’operazione senza l’ausilio dell’elicottero.

Per fortuna però – come riporta il sito di informazione locale Aostasera.it – il team poteva contare sui droni, i cui tecnici sono stati allertati simultaneamente alle squadre di terra partite per raggiungere la zona. A raccontare i passaggi dell’operazione, andata a buon fine, è stato il direttore del Sav, Paolo Comune, spiegando che “Ha funzionato anche molto bene perché il drone ha sorvolato tutta la cresta e ha ‘visto’ le tracce della persona scivolata. Dalla distanza, da quasi un chilometro, il pilota l’ha individuata”

Individuato il disperso, le coordinate della sua posizione sono state comunicate dalla centrale operativa alla squadra, che – come si vede nel video seguente, è salita in quota per procedere a tutti gli effetti al recupero dell’ipotetica persona in difficoltà.

Del resto queste esercitazioni sono tanto più utili quanto più si riescono a considerare le difficoltà che potrebbero verificarsi nella situazione reale. Ed ecco spiegata la rinuncia all’elicottero, un mezzo che rimane ideale per trasportare in quota in breve tempo la squadra di salvataggio, ma che in determinate condizioni è inutilizzabile. Lo sottolinea Comune, spiegando che una situazione simile si è verificata proprio la scorsa estate, quando  rispetto al solito si son create delle condizioni di alta pressione, quindi con bel tempo e forte vento”, per cui “l’elicottero non poteva volare e le squadre son dovute partire”.

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