Brains for Bots, un software che sviluppa l’intelligenza artificiale dei droni

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Droni e intelligenza artificiale: a che punto siamo? Ad oggi, le funzionalità più basilari come il Return to Home o il mantenimento di quota sono disponibili a partire dai droni di fascia media. Tra le funzioni più avanzate, invece, l’obstacle avoiding (che permette al drone di riconoscere un ostacolo attraverso la videocamera e di evitarlo correggendo automaticamente la traiettoria), ha invece fatto la sua comparsa quest’anno grazie al Phantom 4 della DJI, prodotto di punta del settore prosumer.

Entro poco tempo sarà possibile dotare di queste funzioni i modelli che ancora ne sono sprovvisti, magari aggiungendo un kit hardware come lo SLAM di Parrot, di cui vi abbiamo già parlato. Non solo hardware, però, perché a Interdrone la startup Neurala ha mostrato Brains for Bots, un kit software in grado di integrare nei droni funzioni avanzate di intelligenza artificiale. I produttori potranno installare questo development kit senza bisogno di hardware aggiuntivo, dotandolo in automatico di funzionalità come volo autonomo, riconoscimento oggetti, etc. Secondo Massimiliano Versace, CEO di Neurala, non c’è bisogno di equipaggiamento costoso o accesso server, è possibile acquistare componenti standard, aggiungere il kit software Neurala e ottenere prestazioni avanzate, incrementando l’intelligenza artificiale del drone.

Attualmente, sottolinea un portavoce di Neurala, i molti droni che dichiarano la funzionalità di volo autonomo necessitano di un collegamento in rete attraverso uno smart device o un radio segnale. Il limite di queste tecnologie, però, è che i ritardi nelle comunicazioni e i problemi di affidabilità rendono questa autonomia impraticabile in molte situazioni. La soluzione potrebbe risiedere invece in Brains for Bots, un kit di software per sviluppatori il cui sofisticato motore di intelligenza artificiale deriva da un progetto che la startup di Boston ha sviluppato per i moduli di esplorazione planetaria della NASA.

Video: come funziona il kit software Brains for Bots, di Neurala

Più precisamente, grazie a Brains for Bots il drone sarà in grado di ricordare oggetti, gruppi di oggetti e persone, mentre l’utente potrà all’occorrenza “insegnare” al programma a riconoscere oggetti e persone particolari. L’applicazione sarà in grado, attraverso il suo algoritmo di calcolo e la videocamera del drone, di identificare automaticamente gli oggetti e i soggetti conosciuti, in tempo reale, durante lo stream del video. In questo modo potrà concentrarsi su di loro, restando in hovering ad una quota fissa oppure magari seguendoli con la funzione follow me.

Non solo droni, però, perché naturalmente Brains for Bots si presta ad essere integrato anche in altri mezzi tecnologicamente avanzati, come robot e automobili con pilota automatico.

 

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