Dopo i droni sugli aeroporti del Dubai, l’emiro spiega per bene come si usano i droni

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Di nuovo gli aeroporti degli Emirato Arabi sono stati chiusi per via di presunti droni che volavano troppo vicini alle piste, causando grandi seccature ai passeggeri e danni alle compagnie aeree. E allora l’emiro spiega ai cittadini e ai turisti di passaggio come si usano i droni negli Emirati. Regole ragionevoli, non troppo diverse dalle nostre, salvo che ogni drone deve essere registrato, anche quelli usati per divertimento (una cosa che sappiamo che capiterà anche da noi, prioma o poi) e se si vola per lavoro si  deve aver fatto una scuola di volo. Ch volesse registrare un drone negli Emirati, trova la form online qui. Dopo di che, bisogna seguire queste regole, abbastanza standard in tutto il mondo:

  1. L’altezza massima di volo è 400 piedi (circa 150 metri), che l’Emiro vagamente compiaciuto spiega essere l’altezza del grattacielo Dubai Trade Center (massì, facciamoci pubblicità anche nelle regole, avrà pensato)
  2. Il volo deve avvenire a vista
  3. Si deve stare lameno a 5 km dagli aeroporti
  4. Si vola solo di giorno quando fa bello (anche perché quando piove si fa festa nazionale, immaginiamo)
  5. Si tengono le consuete distanze di sicurezza tra persone e case
  6. Si deve cercare di evitare collisioni (ma va?)
  7. Per rispettare la privacy bisogna stare a 50 metri da persone e auto
  8. Le riprese vanno fatte educatamente, per non invadere la privacy altrui
  9. Si vola solo per divertimento, altrimenti occorre una licenza per l’equivalente arabo dei SAPR.

3866635464Insomma, tutto il mondo è paese, anche gli Emirati. Poi naturalmente ci sono delle no fly zone, come in tutti i Paesi del mondo (vedi cartina). Con la differenza che qui tra le zone dove non si vola ci sono anche i palazzi reali. Essere emiri avrà pure i suoi vantaggi, no?

→Le regole per volare in Italia le trovi qui

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