Droni a energia solare: una nuova proposta dalla Silicon Valley

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l’americana Alta Devices, specializzata in pannelli solari e la slovena  C-Astral Aerospace, che invece fa droni, si mettono insieme per creare pannelli solari flessibili pensati per i droni, portando l’autonomia di un drone sperimentale da due a cinque ore e mezza in totale.

Un multicottero sperimentale con pannelli solari

Un multicottero sperimentale con pannelli solari

Non è certo una novità l’uso di pannelli solari per aumentare – o almeno tentare di aumentare – l’autonomia di volo dei droni. Una tecnica che di solito si usa sui droni ad ala fissa, per due motivi evidenti: primo perché avendo un motore solo e confidando sulla portanza dell’ala per volare sono molto più efficienti dei multicotteri, e secondo perché le ali sono un ottimo posto dove attaccare i pannelli, senza doversi inventare fusoliere che aumentano inutilmente peso e resistenza rischiando di vanificare il vantaggio della cella.

Più le ali sono grandi, più l’efficienza ne guadagna. Ma per volare solo spinti dal sole ci vogliono appunto droni enormi, come l’Aquila di Facebook, capace di volare per tre mesi di fila ad altissima quota per stare sopra le nubi, solo basandosi sui pannelli solari. Ma per poterlo fare, ha la stessa apertura alare di un jet passeggeri, anche se pesa appena 450 chili, meno della Fiat 500 di una volta.

Quindi sui droni comunemente intesi, quelli piccoli per fare fotografia aerea e operazioni specializzate, le celle solari non alimentano direttamente i motori ma aiutano a ricaricare le batterie. Anche il drone sloveno usato nei test è ad ala fissa, un tuttala che ha prestazioni da aliante. Quindi anche senza l’aiuto del sole gode di un’autonomia decisamente interessante, tre ore e mezza di volo, che grazie a sei celle solari di Alta Devices diventano cinque e mezza. Due ore in più, mica male, un risultato tra i più interessanti che abbiamo visto. Un risultato ottenuto sviluppando celle solari ad alta efficienza, il 31%, abbinato a pannelli particolarmente leggeri (170 grammi al metro quadrato, meno di due fogli di carta da stampante uno sopra l’altro) e sottilissimi, 110 micron. Vedremo se in futuro un occhio di sole potrà regalarci qualche decina di minuti di autonomia in più.

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