Spectrodrone, il drone israeliano che annusa gli esplosivi

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Il segreto è nel payload, uno spettrometro laser capace di riconoscere gli esplosivi a diversi metri di distanza, mentre fino ad oggi bisognava portarlo a pochi millimetri dal materiale da esaminare, con evidenti rischi per gli operatori. E quindi, visto che il laser di LDS, azienda israeliana ben nota nel campo della difesa, sente il pericolo da lontano perché non montarlo su un drone? Detto fatto, in collaborazione con Airbotics nasce il drone artificiere Spectrodrone. I

l laser usa diverse lunghezze d’onda, ma la principale è l’ultravioletto, In questo modo anche esplosivo nascosto in un veicolo o un edificio può essere facilmente rilevato, e le immagini vengono inviate agli operatori al sicuro in un centro di controllo.

Il laser, spiegano gli israeliani che stanno mostrando la macchina all’HLS & Cyber Expo di Tel Aviv, è in grado non solo di scoprire esplosivo militare ma anche gli esplosivi artigianali usati dai terroristi, oltre  a molti tipi di droghe diverse e sostanze pericolose sotto forma di solidi, liquidi e gas. Il sensore funziona a “diversi metri” di distanza, ma non viene specificato quanto, e il drone, un multicottero Optimus di Airbotics, ha un raggio d’azione di 3 chilometri.

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