Galileo rende più preciso MESH, il micro drone inoffensivo made in Italy

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Mesh sarà il primo drone professionale inoffensivo al mondo a supportare Galileo, il nuovo sistema di navigazione satellitare sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per l’Unione Europea.

galileo_esaLa costellazione europea ha cominciato a dare segnali giovedì 15 dicembre, permettendo all’Europa di rendersi indipendente anche sul fronte dei sistemi di posizionamento satellitare. Al contrario del GPS americano, il sistema Galileo è nato solo per scopi civili ed è molto più preciso del più anziano concorrente statunitense, arrivando alla precisione di un metro contro i 5 del GPS.  Il supporto a Galileo, in questa prima fase iniziale, sarà garantito solo su alcuni dispositivi che comunque potrebbero aver necessità, in ogni caso, di ricevere un piccolo aggiornamento software.

Cosa cambierà nel mondo dei droni professionali dopo l’entrata in funzione di Galileo?

Maggiore precisione, disponibilità, copertura. La precisione dei GNSS (sistema satellitare globale di navigazione) sarà migliorata grazie alla possibilità di utilizzare una costellazione combinata GPS-Galileo. In questo modo, il numero di satelliti costantemente disponibili sarà quasi il doppio, permettendo misure più precise. Per lo stesso motivo, il numero maggiore di satelliti che diffondono un segnale di geo-localizzazione, permetterà di avere un servizio con maggiore disponibilità, anche in ambienti a visibilità limitate. Infine, la copertura offerta da Galileo in alcune aree geografiche sarà migliore del GPS, per come è stata progettata la posizione dei satelliti. Anche a livello di servizio, Galileo sarà migliorativo rispetto al GPS, offrendo alcune caratteristiche ora assenti nei GNSS, come i servizi di integrità garantita del segnale, e in generale l’affidabilità del sistema, oppure la possibilità di accedere ai dati grezzi non elaborati.

Le applicazioni che nascono ogni giorno sono moltissime e questo enorme mercato è destinato a raggiungere 3 miliardi di utenti entro il 2020, la sua crescita sarà progressiva e promette prestazioni di altissimo livello.

Tra i primi droni a sfruttare i satelliti europei segnaliamo MESH, il drone inoffensivo sotto i 300 grammi di Italdron. Paradossalmente sono proprio i micro droni ad avere più necessità di precisione nel volo automatico, visto che sono progettati per lavorare soprattutto in città, ambente off limits per i droni più grandi: gli inoffensivi infatti possono tranquillamente fare operazioni specializzate in ambiente urbano senza problemi burocratici, dal momento che per loro – e solo per loro – tutte le operazioni sono sempre non critiche, in ogni scenario. Inoltre i SAPR sotto i 300 grammi non richiedono il patentino, è sufficiente la loro registrazione e quella del loro operatore a ENAC presentando la documentazione richiesta, due passaggi delicati per i quali il produttore Italdron offre supporto ai clienti.

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