Tokyo, per le Olimpiadi nasce una città a misura di drone

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La data è già fissata: 2019, un anno prima delle olimpiadi giapponesi. Per allora nella città di Chiba, a un ora di treno dalla capitale nipponica, uno stormo di 200 droni porterà pachi e pacchetti in città, e specialmente ai 10 mila nuovi residenti che abiteranno i quartieri in costruzione, tutti con piste di decollo e atterraggio per i fattorini volanti

schermata-2016-12-21-alle-13-28-52Non è solo una questione di piste, spiega il professor Kenzo Nonami dell’Università di Chiba, ma anche di personale dedicato e una infrastruttura tecnologica per far volare i droni in modo automatico e sicuro sulle teste degli abitanti. “Il risultato, sarà un nastro trasportatore  fatto di droni che collegano i magazzini con gli appartamenti” spiega il docente giapponese.

la cosa avrà anche un benefico effetto sulla qualità dell’aria, piuttosto scarsa nelle megalopoli dell’arcipelago, “riducendo da 30 al 40% il numero di camioncini usato per le consegne” spiega ancora il professore. “Vogliamo rivoluzionare la logistica con i droni”.

Normalmente la legge giapponese, proprio come la nostra, proibisce il volo dei droni in città, ma per la nuova aera residenziale di Chiba la JCAB, l’Enac giapponese, ha emesso  un permesso speciale per i droni da trasporto, riporta il Japan Times.

I vecchi e i giovani

Il professor Kenzo Nonami dell'Università di Chiba

Il professor Kenzo Nonami dell’Università di Chiba

La prima necessità che i droni copriranno sarà il trasporto di medicinali, anche perché la popolazione giapponese invecchia rapidamente e i residenti dei nuovi quartieri di Chiba saranno in prevalenza pensionati provenienti dalla vicina Tokyo, con pensioni piuttosto generose tra l’altro. Un sogno concreto che ha bisogno di personale altamente specializzato, al punto che un istituto tecnico di Tokyo ha varato un piano di studi specifico, della durata di tre anni. I diplomati che usciranno da questo corso avranno le carte in regola per trovare impiego nella “Drone City” di Chiba.

Le olimpiadi restano lontane, però…

chimarLa scelta di cominciare il servizio in tempo per le olimpiadi di Tokyo non implica che i droni saranno usati per i giochi o che possano in qualche modo servire le esigenze di atleti e spettatori, ma Nonami auspica che diventino un’attrazione turistica che spinga le persone a visitare Chiba, città futuristica che ha sempre puntato sulla tecnologia èer attirare visitatori: è qui che si trova per esempio la più grande monorotaia sospesa del mondo, o la Inage Beach, la più grande spiaggia artificiale del Giappone, oltre allo zoo dove si può ammirare il rarissimo panda rosso.

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