Il drone salva lo sciatore

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Un soccorso più efficace, perché più rapido e meno rischioso: è questo l’obiettivo del progetto europeo SHERPA (Smart collaboration between humans and ground-aerial robots for improving rescuing activities in alpine environments, www.sherpa-project.eu), che sta sviluppando a questo fine dei sistemi aerei autonomi, più comunemente noti come «droni», che aiutino i soccorritori a ispezionare le aree montane per individuare i dispersi in valanga.

Mediante un «apparecchio di ricerca dei travolti in valanga» (ARTVA), il drone può identificare con sorprendente precisione il punto in cui si trova la persona dispersa e segnalarlo alla squadra di soccorso, che riesce così a intervenire più velocemente e guadagnare minuti preziosi per la vita di chi è colpito da una valanga. Ottimi risultati in questo senso sono stati ottenuti alla due giorni di addestramento del Soccorso alpino valdostano, tenutasi qualche giorno fa all’interno del comprensorio sciistico di Pila (AO). Durante l’evento sono stati testati con successo i prototipi dei droni prodotti da Aslatech per il progetto SHERPA, con risultati che promettono di migliorare notevolmente l’efficacia delle operazioni di soccorso alpino.

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