Recensione drone MX 916 H un microbo con altitude hold

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Di droni giocattolo ne abbiamo piene le case, specialmente adesso che è appena passato il Natale e abbiamo girato il calendario sfoggiando un nuovissimo 2017. Che la scusa sia stata quella di regalarli a figlioli o nipoti, oppure che senza vergogna alcuna si possa ammettere di averli comprati proprio per giocarci nonostante la raggiunta e superata maggiore età, non ha importanza.

Fatto sta che c’è giunto tra le mani il nuovo mini drone MX916H, un giocattolo adatto a bambini  con più di 14 anni come indicato nella confezione, dotato di telecamera, si pilota con lo smartphone e con un feature interessante: l’altitude hold.

Recensione e prezzo del drone MX916H

Il piccolo drone per selfie aerei, MX916H munito di telecamera si trova sugli store online asiatici ad un prezzo intorno ai 30 euro. Leggero oltre che nel prezzo anche nel peso, con le mini batterie ai Polimeri di Litio da 380mAh pesa 55 grammi. assolutamente inoffensivo se oltre tutto si installano le protezione per le eliche.
Vengono elencate altre caratteristiche di rilevo, quali il pilotaggio in FPV con l’uso dello smarpthone e della sua app configurata in modalità 3D. Si inserisce quindi il telefono negli economici VR glasses e si può vedere ciò che inquadra la telecamera un quel momento. L’app prevede per l’appunto questo tipo di funzionamento in modalità solo visione FPV o controllo del drone. Ovvio che per poterlo usare in questo modo bisogna disporre di due telefoni o di un telefono e un radiocomando, che nella nostra confezione non era compreso.

Contenuto della confezione

contenuto-confezione-700Nella scatola altrettanto minuta, troviamo il mini drone quadricottero prodotto da MJX, 4 para eliche in gomma, 8 eliche con piccolo attrezzo per la rimozione delle stesse, un manuale in inglese che per una volta tanto spiega tutte le operazioni da svolgere, un caricabatterie da presa USB e la batteria Lipo da 380mAh. Appena estratto dalla elegante scatola, e mentre si studiano le istruzioni in inglese contenute nel manuale, conviene mettere in carica la batteria. Un codice QR, letto dallo smartphone, indicherà il percorso dal quale scaricare l’app per il controllo del drone giocattolo. per il sistema Android, dato che non la si trova sul Play Store, bisognerà disattivare il criterio di protezione per installare app che potrebbero essere potenzialmente dannose.

Senza tanto pensare a problemi di privacy, si confermano tutte le eccezioni richieste e dopo aver connesso tramite interfaccia WiFi il piccolo MX916H che si sarà posto in una sessione  WiFi ad Hoc, si lancerà l’applicativo.

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Come si decolla per la prima volta

Una volta avviata l’app e verificato che il simbolo del WiFi nell’angolo destro sia rosso, si cliccherà sul pulsante di accensione che abiliterà tutti i controlli. Nel nostro caso dopo aver ricevuto il segnale della telecamera è sempre stato necessario cliccare sul bottone 180 gradi per ruotare la visione.Compariranno sullo schermo due joystick virtuali e si sceglierà il MODE di pilotaggio preferito tra i 4 disponibili. Sarà anche possibile utilizzare giroscopi e accelerometri contenuti nel telefono per pilotare il drone usando solo il comandi di coda e il throttle inteso con altezza, inclinando lo smartphone per fare andare a desta e a sinistra o avanti e indietro il piccolo X916H

Una volta pronti per il decollo, si tapperà sulla iconcina con scritto Engine Start, poi sarà possibile scegliere se muovere lo stock del gas o tappare nuovamente sulla freccia che punta verso l’alto per vedere il drone alzarsi a circa 60 cm dal suolo e rimanere in attesa di comandi. Prima di decollare però, il manuale consiglia di porre il mini quadricottero su una superficie piana e di eseguire una calibrazione sia dei giroscopio sia del barometro. Operazione semplicissima che consiste nel mettere gli stick virtuali nell’angolo in basso a destra e tenerli in posizione per qualche secondo. Un breve lampeggio confermerà il buon esito della stessa.

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Headless mode, altitude hold e Flight Plan, features comprese nelle app

Una volta in aria, sarà possibile cliccare sulla iconcina della foto o del video per registrare in una apposita cartello del telefono le immagini ricevute dalla telecamera di bordo. la funzione headless mode permette di pilotare il drone senza tenere conto della posizione effettiva nella quale si trova in un determinato momento. Interessante la funzione Flight Plan, che consiste nel disegnare sullo schermo una piccola tratta e consentirà al piccolo robot volante si seguire le indicazioni ricevute.

Attenzione non avendo il GPS, queste informazioni sono puramente indicative, in verità i segni lasciati sullo schermo touch corrispondono a comandi impartiti tramite joistick virtuali e non hanno alcune riferimento sulla posizione fisica del drone stesso, ma piuttosto sulla lunghezza del segno tappato che corrisponde a un periodo di tempo di un comando impartito. Simpatico comunque come metodo di pilotaggio alternativo. Una particolarità simpatica di questo mini drone è quella derivata dal fatto di avere un piccolo barometro a bordo che di fatto, gli fa mantenere una certa quota senza particolari difficoltà. Il che si traduce in termini pratici, che in giornate senza vento è possibile dedicarsi alle inquadrature della camera per fare qualche piccolo video o foto o selfie aerei, considerando però che la telecamera è solo una 640×480, ma per 30 euro che si vuole pretendere?

Funzionamento in aria, cioè come vola?

Il volo di questo concentrato di tecnologia non ci ha entusiasmato, ha un sacco di caratteristiche interessanti, ma nessuna che funzioni veramente bene. Il decollo automatico si avvia senza problemi, ma quando si tratta di atterrare sia che si tappi sul apposito bottone di atterraggio automatico, sia che si rilasci lo stock del throttle in modo più o meno graduale, si scende verso il terreno, ma l’appoggio è quasi sempre sgarbato. Moltissime volte poi si fa una certa fatica a far spegnere i motori il che prova una serie di saltelli non pericolosi, data l’inerzia delle eliche e il peso del drone, ma antipatico perché di fatto non si disarmano (spengono) subito i motori. Molto, ma molto scarsa la qualità del filmato registrato sul telefono.

Simpatica la funzione del flight plan, carino il pilotaggio con gli accelerometri dello smartphone, ma un po’ scontato e abbastanza impreciso come metodo. Non che il sistema dei joystick vistuali ci faccia in generale impazzire. Sono spesso poco sensibili, non si è mai certi della corretta ricezione del comando, una telefonata può far sparire la visione della app, Insomma preferiamo il classico radiocomando, ma come si diceva prima, considerando che si tratta di un giocattolo e per passare qualche ora, possiamo soprassedere su questi difetti.

 

 

 

 

 

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