Sempre all’avanguardia il capolougo emiliano che che ha deciso di portare sul campo per combattere le zanzare una tecnologia non nuovissima, sperimentata e affidabile, combinata con una più moderna costituita dai droni.
Bologna 10 ottobre 2022 – Nei pressi del lungo Reno nel quartiere Navile un nutrito gruppo di giornalisti, ha ripreso il volo del drone di Aermatica 3D che ha rilasciato circa 20.000 esemplari maschi di zanzare sterili.
Questa tecnica di contenimento, inizia con l’allevamento in una bio-fabbrica di una specie da combattere, in questo caso la zanzare tigre, si procede quindi con la sterilizzazione dei maschi, con l’uso di raggi X. E il successivo loro rilascio nell’ambiente da bonificare.
I maschi di zanzara, non pungono e si nutrono di sostanze zuccherine. Le femmine si accoppiano una sola volta e se questo avviene con un maschio sterile, le loro uova non saranno fecondate e quindi si fermerà il ciclo riproduttivo.
Presenti alla dimostrazione Moreno Foschini, Direttore del Centro Agricoltura e Ambiente; l’agronomo e assessore di Bologna Daniele Ara esperto di produzioni biologiche, ecologia urbana ed educazione ambientale che afferma: “l’utilizzo di nuove tecniche e la sperimentazione di nuove tecniche come il maschio sterile pensiamo ci possa permettere di ridurre fare la prevenzione che serve”.
“Abbiamo un allevamento che è in grado di produrre circa mezzo milione di maschi sterili a settimana, sterilizzati con raggi X.” – Ci racconta il professore Romeo Bellini, responsabile del Settore Entomologia e Zoologia Sanitarie del Centro Agricoltura Ambiente “G.Nicoli” e responsabile del progetto per la lotta biologica alle zanzare con l’utilizzo di maschi sterili e degli organismi dannosi in campo igienico ambientale.- “Se si accoppia con il maschio sterile, quella zanzara viene sterilizzata per tutta la vita. Depone uova, ma quelle uova non danno origine a larve, quindi andiamo a creare un crollo della popolazione”.
“Più ecologico di così, credo che non ci sia altro” – chiosa Davide Celli, attivista ecologista e presidente gruppo consiliare sempre del Comune di Bologna.
Maschi sterili di zanzara per contenere l’espansione della specie
L’idea apparentemente semplice, consiste nell’allevare zanzare tigre maschi, renderli sterili con i raggi X, congelarli, e in seguito rilasciarli nelle zone di interesse al fine di farli accoppiare con le zanzare femmine che produrranno quindi uova non feconde.
In questo modo, non si terminerà la specie, non mettendo quindi in difficoltà volatili o pipistrelli che si cibano con esse, ma si ridurrà in maniera consistente la loro dannosa presenza per l’essere umano.
In passato il rilascio della zanzare sterili, avveniva banalmente attraverso autoveicoli in movimenti, ma l’idea di utilizzare uno strumento tecnologico come il drone, ha affascinato i responsabili del progetto. Con le intenzioni di automatizzare quanto più possibile questa tecnica di bio-contenimento.
Droni usati per automatizzare il rilascio aereo di maschi di zanzara sterile
Alle ore 12 circa il Matrice 300 un drone prodotto da DJI e condotto in aria da Davide Cocchi, pilota di Aermatica 3D, ha caricato circa 10.000 zanzare maschi sterilizzati e da un altezza di circa 2,5 metri le ha rilasciate in aria muovendosi sul prato del vicino parco dei Noci in via del Greto.
Dopo circa 10 minuti, il tempo di “ricaricare” lo speciale contenitore meccanizzato prelevando gli insetti dalla borsa frigo, ed ecco che una altra sessione di rilasci è stata eseguita con altri 10.000 maschi di zanzare.
Nel video si possono notare come le zanzare colorate di verde, per un eventuale loro futuro riconoscimento, vengano sparse in aria e si diffondano sul territorio circostante.




