Boom anche per i sistemi antidroni: quasi 2 miliardi nel 2024?

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Continuano le pubblicazioni di report e analisi sul mercato dei droni, che gli esperti sono abbastanza unanimi nel vedere in forte crescita in molte aree. E se abbiamo già visto le stime incredibili che riguardano il settore dei droni per l’agricoltura, che varrà oltre 2 miliardi di dollari nel 2021, e quello degli accessori di payload, che dovrebbe valere 7 miliardi tra qualche anno, oggi facciamo il punto su un altro settore atteso da una fortissima crescita.

Stiamo parlando del mercato dei sistemi anti droni, che secondo gli esperti analisti di ReportBuyer.com dovrebbe sfiorare i 2 miliardi di dollari nel 2024. Un dato che non deve lasciare sorpresi più di tanto, perché la crescita di laser (parliamo di strumenti militari), jammer, bazooka spara-reti e compagnia bella è logicamente connessa alla diffusione dei droni. E così mentre questi ultimi diventano più letali, più agili, più veloci, più piccoli e capaci di passare inosservati, ma anche più economici, i problemi che possono causare si fanno sempre più numerosi, partendo dalla privacy dei privati cittadini fino a coinvolgere la sicurezza nazionale. Sono proprio le preoccupazioni, dunque, il motore dei crescenti investimenti nelle tecnologie anti-drone.

Allora mettiamo un attimo da parte i numeri e concentriamoci sui trend del mercato.

Fattori chiave della crescita del mercato dei sistemi anti-drone

  • In tutto il mondo i produttori stanno sviluppando soluzioni per individuare i droni ricreativi più piccoli attraverso il riconoscimento visivo e la frequenza del suono prodotto. Altri, come ad esempio DJI hanno già iniziato ad integrare le restrizioni da “no fly zone” direttamente all’interno del firmware dei loro prodotti
  • La maggiore crescita di mercato per il settore dei sistemi anti droni è attesa nella macro regione dell’Asia-Pacifico, dove i governi delle economie emergenti spendono sempre di più nell’espansione delle infrastrutture per lo spazio aereo e la difesa
  • Uno dei segmenti che emergerà di più nei prossimi 8 anni sarà quello delle contromisure elettroniche, che includono l’uso di microonde di grande potenza per impedire il successo di trasmissione e ricezione nei droni

Sono molte le agenzie di sicurezza nazionale che studiano i rischi potenziali connessi ai droni, concentrandosi sempre più su quelli professionali e ricreativi, che tanto stanno diffondendosi tra i privati. I luoghi dove le contromisure servono di più, tanto per cominciare, sono ovviamente gli aeroporti e i grandi centri di snodo, ma non ci sarà da aspettare molto prima di vedere la comparsa nella nostra quotidianità di sistemi efficaci per contrastare i droni.

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