Incidenti gravi con piccoli droni: cosa cambia con l’emedamento di Capodanno?

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Di Francesco Paolo Ballirano, legale esperto in diritto aeronautico e membro del Comitato Scientifico di DronEzine

Come già avvenuto l’anno scorso, peraltro nello stesso periodo, anche quest’anno l’ENAC ha emendato il Regolamento mezzi aerei a pilotaggio remoto, il cosiddetto Emendamento di Capodanno. La novità più importante è la riforma dell’art. 29, “Comunicazioni di eventi e indagini”, per individuare nell’ENAC e nell’ANSV i soggetti che hanno la responsabilità di effettuare le indagini a seguito di incidenti e inconvenienti gravi per i SAPR, rispettivamente, di massa operativa al decollo inferiore e superiore ai 25kg.


ATTENZIONE! Le norme, già in vigore, riguardano esclusivamente i SAPR e non i droni usati per hobby (aeromodelli)

La nuova versione dell’art. 29 disciplina le modalità e l’obbligo di comunicazione in caso di “incidente o inconveniente grave” ancorando, ancora una volta, le modalità e le tempistiche di comunicazione al peso massimo al decollo del SAPR. Infatti l’operatore, il costruttore e l’organizzazione di progetto con SAPR con peso massimo al decollo superiore ai 25kg, d’ora in avanti dovranno comunicare l’evento entro 60 minuti dall’accaduto all’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV). Quanto invece ai SAPR con peso massimo al decollo inferiore ai 25kg, l’operatore, il costruttore o l’organizzazione di progetto saranno tenuti a fornire la comunicazione ad ENAC, questa volta però, entro 72 ore dall’evento e quindi con tempistiche, modalità diverse rispetto a quelle precedenti.

Incidente grave ed inconveniente: cosa sono?

La disciplina relativa alle comunicazioni obbligatorie in caso di inconvenienti e/o incidenti gravi poggia le basi sul Regolamento UE 996/2010 relativo alla inchieste e la prevenzione di incidenti nel settore dell’aviazione civile. In particolare, ai sensi del Regolamento UE 996/2010, così come successivamente emendato dal Regolamento UE 374/2014, le nozioni di incidente ed inconveniente grave trovano applicazione anche in relazione agli aeromobili a pilotaggio remoto. Infatti, è qualificabile come “incidente” un evento,associato all’impiego di un aeromobile che (..) nel caso di un aeromobile a pilotaggio remoto, si verifica tra il momento in cui l’aeromobile è pronto a muoversi per compiere un volo e il momento in cui si arresta alla conclusone del volo e il sistema propulsivo principale viene spento, nel quale:
a) una persona riporti lesioni gravi o mortali per il fatto di essere dentro l’aeromobile, venire in contatto diretto con una parte qualsiasi dell’aeromobile, comprese parti staccatesi dall’aeromobile stesso, oppure essere direttamente esposta al getto dei reattori o,
b) l’aeromobile riporti dei danni o un’avaria strutturale che comprometta la resistenza strutturale le prestazioni o le caratteristiche di volo dell’aeromobile e richieda generalmente una riparazione importante o la sostituzione dell’elemento danneggiato”
.

Il Regolamento inoltre definisce un inconveniente relativo all’impiego di un aeromobile quando le circostanze dimostrano che “esisteva un’alta probabilità che si verificasse un incidente tra il momento in cui (..) nel caso di un aeromobile a pilotaggio remoto, l’aeromobile è pronto a muoversi per compiere un volo e il momento in cui si arresta alla conclusione del volo e il sistema di propulsione principale viene spento”.

Come effettuare le comunicazioni ANSV ed ENAC

Per i SAPR con peso massimo al decollo superiore ai 25kg, la comunicazione deve essere effettuata all’ANSV e può provvedervi direttamente l’interessato o per il tramite dell’organizzazione di cui faccia parte, attraverso un apposito modello (presente sul sito dell’ANSV) da compilare ed inviare, ai contatti forniti dalla stessa Autorità, la quale precisa che la comunicazione di evento sia comunque effettuata anche per le vie brevi, utilizzando il seguente contatto telefonico, operativo 24 ore su 24: 06/82078207.

Quanto invece alle comunicazioni da inviare all’ENAC, ossia quelle relative ad incidenti gravi ed inconvenienti per SAPR con peso massimo al decollo inferiore ai 25kg, sembrerebbe, nel silenzio dato dal Regolamento, che le stesse potranno avvenire tramite il sistema eE-MOR (electronic ENAC – Mandatory Occurrence Reporting) istituito dall’ENAC per la raccolta e l’analisi delle segnalazioni obbligatorie degli eventi aeronautici, ove è presente un’apposita sezione per i droni. Per completezza, occorre precisare che la mancata comunicazione se non addirittura il rifiuto di comunicare o collaborare con le autorità delegate alle investigazioni (quindi l’ENAC e l’ANSV) o comunque l’ostacolo alle loro attività di indagine è punito, salvo che il fatto costituisca reato, con sanzioni pecuniarie che arrivano fino ad ottantamila euro, così come previsto dall’art. 4 del D.lgs. n. 18/2013.

Quanta confusione!

L’emendamento solleva più di una perplessità, pur rappresentando un passo in avanti per quanto riguarda la sicurezza e la reponsabilizzazione degli operatori e dei soggetti coinvolti, ad ogni livello, nelle operazioni.

Dividere le modalità e le tempistiche di comunicazione, ancorandole al parametro dei 25 kg, non appare una scelta che offra spazio ad una maggiore sicurezza e sensibilizzazione. Questo perché un SAPR con peso massimo al decollo inferiore ai 25 kg può essere pericoloso come (e forse più) di un SAPR con peso massimo al decollo superiore.

In aggiunta a ciò, dividere l’obbligo di comunicazione dell’evento tra ENAC ed ANSV rappresenta una scelta quantomeno discutibile, poiché complica un quadro normativo e procedimentale che avrebbe bisogno, al contrario, di una semplificazione e di un’immediatezza che in alcuni casi è vitale per rendere efficaci tali comunicazioni e le attività di indagine sugli incidenti e gli inconvenienti da segnalare.

Da ultimo, sorge un’ulteriore problematica, questa volta prettamente giuridica. Pur essendo presente nel Regolamento UE 996/2010 un espresso riferimento agli aeromobili a pilotaggio remoto, appare più che una semplice forzatura richiamare la normativa europea, che, come noto, non si applica ai droni con peso massimo al decollo inferiore ai 150kg. A riprova di ciò, basta dare una semplice lettura all’art. 5 del Regolamento UE 996/2010. Ebbene, tale articolo precisa che il Regolamento è applicabile agli eventi che coinvolgono aeromobili civili, ad eccezione di quelli di cui all’allegato II del Regolamento CE n. 216/2008 tra cui, sono elencati, come noto, proprio gli aeromobili a pilotaggio remoto con peso massimo al decollo inferiore ai 150kg!

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