Il legale risponde: E se qualcuno vuole utilizzare per lavoro riprese private fatte con un drone aeromodello?

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L’avvocato Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori. Oggi ci occupiamo del quesito di un lettore che ha fatto riprese private come aeromodellista e ora i proprietari della struttura ripresa nel video gli chiedono di poter usare quelle immagini per scopi professionali. Come comportarsi in questi casi?
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Sono un possessore di drone Phantom 3 Pro, con attestato di volo conseguito presso una scuola di volo e in possesso di visita medica aeronautica ma non ancora in possesso di autorizzazione ENAC. La scorsa estate ho realizzato un video con il mio drone presso un agriturismo a titolo gratuito, consegnato anche ai titolari dell’azienda. Alcuni giorni fa sono stato contattato dal medesimo che mi chiedeva se poteva pubblicarlo sul suo sito. Chiedo se da parte mia è sufficiente consegnargli una liberatoria per la pubblicazione del filmato o è necessario chiedere altre autorizzazioni?

La questione va affrontata tenendo presente il (labile) confine tra SAPR ed Aeromodelli. Le riprese da Lei svolte quest’estate sembrano rientrare nelle attività tipiche degli aeromodelli: l’utilizzo per fini ricreativi e sportivi di un drone, anche effettuando riprese, però fini a sé stesse, è ammissibile e non necessita di alcuna autorizzazione se rispetta le disposizioni del Regolamento previste per gli aeromodelli.

Successivamente, qualcuno ha chiesto di utilizzare – e in particolare diffondere – il video da Lei realizzato. In tal caso, quelle che prima erano qualificabili come operazioni aeromodellistiche, ora potrebbero ricadere nella definizione di operazioni specializzate. Infatti, ai sensi dell’art. 5 del Regolamento, sono operazioni specializzate – che necessitano di una dichiarazione/autorizzazione – quelle che prevedono lo svolgimento “di un servizio, a titolo oneroso o meno, quale ad esempio: riprese cinematografiche, televisive e servizi fotografici, sorveglianza del territorio o di impianti, monitoraggio ambientale, impieghi agricoli, fotogrammetria, pubblicità, addestramento”.

Se così fosse, Lei avrebbe svolto operazioni specializzate senza alcun riconoscimento/autorizzazione ENAC e quindi in violazione del Regolamento. In conclusione, anche al fine di tutelarsi nel miglior modo possibile, sarebbe opportuno presentare quanto prima la dichiarazione all’ENAC per poter effettuare operazioni specializzate ed allo stesso tempo, quantomeno, specificare nella liberatoria, fermi restando tutti gli obblighi di riservatezza, che:
a) le riprese sono state svolte per fini ricreativi e per uso strettamente personale;
b) non erano originariamente destinate alla pubblicazione/diffusione e
c) stanti le finalità ricreative per cui sono state eseguite, non rappresentano lo svolgimento di un servizio cinematografico, televisivo e/o pubblicitario.

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