Ricerca: un drone che vola come un pipistrello

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Replicare il volo di un pipistrello, una idea che potrebbe essere la soluzione a molti problemi di autonomia e di sicurezza delle persone sotto ai droni.
Droni che imitano le sembianze di un uccello in grado di volare come alcuni pennuti alati, ce ne sono parecchi, ma che cerchino di riprodurre meccanicamente il volo del pipistrello il mammifero alato succhiatore di sangue – in verità si tratta dei pipistrello vampiro e  del quale ne esistono solo 3 specie – ispiratore di tanti film dell’orrore, ancora non se ne erano visti.
Il pipistrello è un animale molto utile, prezioso impollinatore grazie al quale molte piante non potrebbero riprodursi o divoratori di insetti, tra i quali le zanzare, come spesso avviene in Europa. Famoso anche per il volo notturno permesso grazie a una specie di radar sonico, questo diffuso mammifero alato con dimensioni che possono variare da qualche centimetro sino a quasi 2 metri di apertura alare, possiede quella che è spesso definita la  “mano alata“.
Infatti il nome scientifico del pipistrello è chirottero,  per via della speciale conformazione degli arti superiori e oltre ad essere l’unico mammifero in grado di volare, ha una altra particolarità: la sua conformazione in volo lo identifica come possessore di una “ala perfetta”.

E deve essere stata proprio questa caratteristica ad appassionare e incuriosire al punto tale il ricercatore Soon-Jo Chung  che sta conducendo esperimenti con “Bat Bot”  – pipistrello robot – chiamato anche B2. Si tratta di un nuovo tipo di drone biometrico, costruito con l’intenzione di ovviare ai noti problemi di efficienza e quindi autonomia dei classici droni quadricottero. L’ala del pipistrello e la sua movimentazione, senza eliche rotanti ad alta velocità renderebbero quindi il volo del di Bat Bot, il drone pipistrello, possibile anche in ambienti dove risiedano persone, dato il suo basso peso e l’assenza delle pericolose eliche.

Grande cura è stata dedicata alla realizzazione dei complicati meccanismi che compongo i movimenti e tutte le possibili angolazioni che permettono il volo del pipistrello. Per la scelta del materiale che compone l’ala vera e propria, sono stati scartati i classici Nylon e Mylar a favore di una sottilissima membrana di silicone.

drone-pipistrello
Nel video in testa all’articolo, Chung, il ricercatore di Caltech – California Istitute of Tecnhology – in collaborazione  con l’Università dell’Illinois, spiega come funzionano i movimenti e le torsioni necessarie a permettere a B2 di volare.
Per il momento sono voli molto brevi, al massimo una trentina di metri, limite fisico dovuto alla lunghezza delle reti sistemate nella palestra utilizzata per gli sperimenti. ma  tra le intenzioni dello sperimentatore ci sono quelle di montare telecamere e sensori a bordo d Bat Bot.

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