HyDrone 1800, un esacottero con 4 ore di autonomia

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Il segreto è nelle fuel cell, le pile a combustibile che generano energia elettrica a partire dall’idrogeno. In configurazione standard la macchina può volare per quattro ore di fila

6361388173393750001225648126All’IDEX di Abu Dhabi, la fiera internazionale della difesa, MMC presenta l’evoluzione del suo HyDrone 1800, esacottero a idrogeno, capace di volare 4 ore con 5 chili di payolad, autonomia che può essere anche estesa all’icredibile valore di 50 ore di volo se alimentato via cavo. La destinazione principale del drone cinese (MMC ha sede a Shenzhen, una delle principali silicon valley cinesi, dove tra l’altro ha il quartier generale anche DJI) è sicuramente il mercato militare, ma anche il mondo civile guarda con interesse alle fuel cell per droni ad alta autonomia.

636138817372031250707941054La tecnologia delle fuel cell non brucia idrogeno, bensì il gas viene usato per la generazione diretta di una forza elettromotrice per mezzo di una reazione elettrochimica, in modo analogo alle pile elettriche. E a differenza delle batterie al litio, l’idrogeno non teme né il gelo né il caldo, tanto che la macchina può operare in piena sicurezza tra -10 e +50 gradi centigradi. Quando l’autonomia è finita, bastano pochi secondi per ricaricare la bombola, proprio come si fa con le automobili a gas (che queste ultime però il gas lo bruciano eccome).

 

 

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