La FAA non crede più alle mancate collisioni tra aerei e droni

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Basta gridare al lupo. Perfino la FAA si è seccata delle continue, improbabili e talvolta assurde segnalazioni di mancate collisioni tra aerei e piloti. E lo scrive nero su bianco

La psicosi sulle eventuali, e tutte da dimostrare, catastrofiche conseguenze dello contro tra un drone e un aereo comincia a essere vista con grande scetticismo persino dalla FAA, l’equivalente americana della nostra ENAC. Spesso queste segnalazioni hanno superato i imiti del ridicolo e del buon senso: famosa quella dell’equipaggio di un aereo civilie in avvicinamento a Heathrow che ha scatenato una caccia alle streghe per un sacchetto di plastica portato dal vento e scambiato per un drone, ancor più assurda e pericolosa la manovra di un aereo commerciale canadese che ha fatto una acrobazia da top gun per “evitare” un drone che in quella zona (in pieno artico canadese) e a quella quota non avrebbe potuto esserci mai, causando anche il ferimento di due hostess.

La FAA finalmente si decide a tirare le orecchie a piloti faciloni che non sanno distinguere un drone da un piccione: “Benché i database contengano molte segnalazioni di piloti che dichiarano di aver riportato urti con droni”, scrive l’Authority americana, “ad oggi la FAA non ha constatato nessuna collisione tra aerei civili e droni civili. Tutte le investigazioni hanno dimostrato che in realtà si trattava di uccelli, impatti con strutture come pali e cavi, o cedimenti strutturali non dovuti a collisioni con aerei senza pilota”.

Le segnalazioni intanto si moltiplicano, alimentando una psicosi tanto inutile quanto priva di qualsiasi fondamento reale: ben 1.274 segnalazioni di eventi riguardanti droni e aerei nel 2016, contro le 874 dell’anno precedente. In altri termini, 1274 volte i piloti hanno gridato al lupo, e chissà quante volte invece di un drone hanno visto un sacchetto di plastica, un palloncino, un uccellino.

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