Che diritti hanno allievi e clienti nei confronti di scuole e consulenti SAPR?

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Di Francesco Paolo Ballirano, legale esperto in diritto aeronautico e membro del Comitato Scientifico di Dronezine

Più di una volta sono giunti in redazione quesiti circa i doveri e gli obblighi dei centri di addestramento e delle organizzazioni di consulenza soprattutto quando vi sono anomalie nel rilascio degli attestati o della documentazione richiesta. Occorre precisare che le organizzazioni descritte dal Regolamento Enac hanno compiti diversi e competenze specifiche di enorme rilievo, tanto che un loro eventuale inadempimento potrebbe compromettere definitivamente la futura attività dell’operatore. È importante, pertanto, avere ben chiare le loro funzioni e le tutele che la legge riconosce agli utenti/operatori che usufruiscono dei servizi di tali organizzazioni.





ballirano-legale-droni-277x300 2Il Regolamento Enac, all’articolo 23, dispone che i centri di addestramento sono approvati dall’Ente e forniscono sia la formazione teorica che l’addestramento pratico. Devono essere dotati di idonea organizzazione e disporre di adeguate procedure, materiale didattico e mezzi per l’addestramento, uno o più Istruttori e almeno un Esaminatore, riconosciuto daIl’Enac, per la conduzione di prove pratiche finalizzate al rilascio ed al rinnovo degli Attestati di pilota di APR.

La successiva Circolare “Centri addestramento e attestati pilota”, la famosa Lic15, stabiliscono ulteriori regole per l’applicazione pratica delle disposizioni del Regolamento.

Le organizzazioni consulenti sono invece organizzazioni riconosciute dall’Enac che hanno la capacità di condurre accertamenti per supportare il richiedente nella dimostrazione di rispondenza al Regolamento e possono fornire i loro servizi nell’ambito delle abilitazioni che sono state riconosciute dall’Enac.

Usufruire dei servizi dell’organizzazione consulente non è obbligatorio ma, piuttosto, è una semplice facoltà rimessa alla scelta dell’operatore, dato che, ai sensi dell’art. 11 del Regolamento “l’operatore può avvalersi di organizzazioni riconosciute dall’Enac”.

Centri di addestramento

La responsabilità del centro di addestramento è anzitutto contrattuale: deve fornire all’allievo pilota tutte le conoscenze e l’addestramento necessario per superare l’esame. In tale contesto, il centro di addestramento ha l’obbligo di possedere tutti i certificati richiesti. Inoltre l’istruttore e l’esaminatore debbono essere in possesso delle abilitazioni rilasciate dell’Enac per svolgere tali attività ed in generale è obbligatorio fornire al corsista di avere il più alto grado di preparazione ai fini del superamento dell’esame, rispettando il programma di addestramento stabilito dall’Enac. Quanto alla pratica, l’istruttore deve garantire che la stessa avvenga in sicurezza e senza danni sia per l’allievo che per i terzi, in mancanza, la responsabilità sarebbe non solo contrattuale ma anche extracontrattuale, dato che il codice civile espone a responsabilità l’istruttore sotto un duplice profilo.

In particolare, l’istruttore sarebbe responsabile nei confronti dell’addestrato ai sensi dell’art. 1218 c.c. e quindi obbligato contrattualmente a risarcire eventuali danni. Inoltre, l’art. 2048 c.c. ritiene responsabile l’istruttore anche per il fatto illecito dell’allievo che abbia arrecato danni a terzi, responsabilità non collegata ad un contratto ma all’obbligo di sorveglianza degli istruttori sui propri allievi.

Occorre infine sottolineare che l’obbligazione del centro di addestramento è limitata a fornire all’allievo una preparazione adeguata e conforme alla normativa Enac, ma non impone l’ottenimento di un attestato, che, invece, dovrebbe essere conseguito solo all’esito di una valutazione severa e positiva del candidato.

Organizzazioni di consulenza

Le organizzazioni di consulenza sono figure introdotte dal Regolamento Enac ed hanno l’obbligo di fornire supporto agli operatori durante l’iter volto alla presentazione della dichiarazione e/o dell’autorizzazione (si tratta di figure a tempo, visto che a giugno è previsto che vengano sostituite dalle future Organizzazioni Qualificate, ndr). Anche in tal caso, “fornire supporto” non implica garantire un risultato o il conseguimento di un determinato obiettivo, ma, piuttosto, fornire all’operatore una consulenza volta a permettere una piena rispondenza delle attività dell’operatore ai dettami imposti dal Regolamento. Una “compliance” che molto spesso è impossibile senza l’apporto di una consulenza professionale  ad competenza tecnica.

Sul punto la giurisprudenza ha avuto modo di chiarire che il professionista intellettuale deve utilizzare, nello svolgimento della propria attività, la specifica conoscenza delle regole e delle nozioni tecniche proprie della professione svolta, acquisite attraverso lo studio e l’esperienza.

L’attività del consulente, essendo relativa solo a prestazioni intellettuali mediante l’utilizzo prevalente delle proprie conoscenze, non può essere finalizzata al raggiungimento di uno scopo (come, ad esempio, l’ottenimento di una autorizzazione), ma solo al tentativo di raggiungerlo. Nella prassi, accade (e può accadere) che sia il centro di addestramento o addirittura il rivenditore del SAPR forniscano attività di consulenza. 

Consigli utili

Appare anzitutto opportuno avere la possibilità di ottenere in forma scritta tutte le prestazioni, i servizi e gli obblighi delle prestazioni eseguite e concesse dal centro di addestramento e dell’organizzazione consulente, evidenziando non solo le modalità di svolgimento e le principali attività dell’organizzazione, ma, soprattutto, i titoli e le competenze ottenute dall’Enac sia della struttura che del personale addetto all’addestramento e ai servizi di consulenza.

Importanti, inoltre, sono le tempistiche e gli standard minimi delle prestazioni che devono essere fornite, in modo tale da avere, sin dall’inizio, un quadro chiaro degli obblighi, delle responsabilità e della qualità dei servizi offerti. Disciplinare nel dettaglio tutte le attività da svolgersi è una base irrinunciabile dell’operatore, che in tal modo potrà tutelarsi nei confronti delle organizzazioni previste dal Regolamento Enac in caso di inadempienze e anomalie che potrebbero insorgere in futuro.

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