Italian Airspace Lite, dove posso volare con il mio drone?

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Qui posso volare? Te lo dice Italian Airspace Lite, app gratis per android.
Sviluppata a uso personale, ma disponibile gratuitamente a tutti, Italian Airspace Lite ti avvisa
se c’è un divieto di sorvolo.

In Italia, come del resto in ogni Paese del mondo, ci sono aree dove è proibito il sorvolo. Per esempio le “Strutture sensibili”, come le chiama Enac: carceri, caserme, centrali elettriche.
Aree sempre proibite senza autorizzazioni specifiche, come i parchi nazionali o le spiagge d’Estate. Poi ci sono le ATZ aeroportuali, e le CTR, dove i Sapr volano con restrizioni
e gli aeromodelli non volano proprio.
Senza contare i divieti temporanei, per esempio quando qualcuno (magari proprio un operatore di Sapr) si riserva lo spazio aereo attraverso un NOTAM per fare delle operazioni specializzate.
Insomma una selva oscura di divieti e limitazioni che non si possono certo conoscere a memoria. I dati sono pubblicati sul sito dell’ENAV, ma per leggerli e capirli ci vuole un esperto.

Cartine e pianificatori di volo, alcuni sono gratis

Per fortuna, esistono (e ne abbiamo parlato tempo fa su DronEzine Magazine) servizi online che informano gli operatori sulla possibilità di spiccare il volo con il proprio Sapr in un dato punto, e qualcosa del genere fanno anche i sistemi di geoFencing di certi droni, come gli Yuneec o i DJI, ance se in modo piuttosto grossolano e poco aggiornato. Molto apprezzati
sono i prodotti cartografici di Iptsat e di AlterPlanner che ora si chiama DronePlanner, che richiedono registrazioni e abbonamenti.
A questi si aggiunge una proposta totalmente gratuita, Airspace Lite, sviluppata da Sebastiano Minniti, un appassionato di ultraleggeri che ha prodotto una app per sé stesso, diciamo per uso personale. Ma, visto il successo, ha deciso di metterla a disposizione di tutti, professionisti e hobbysti.

Il prodotto copre anche il cosiddetto “Emendamento di Natale”, emanato da Enac il 21 dicembre 2015, che vieta agli aeromodellisti il volo nelle CTR, almeno di quelle che partono
da Surface, cioè da terra. Ma andiamo con ordine. Sebastiano Minniti come dicevamo ha sviluppato una applicazione per sistemi Android che raccoglie e visualizza in tempo reale tutte
le zone CTR ATZ nonché il tipo di aeroporti (civili, militari e VDS).
La app, ci spiega l’autore, non si vuole assolutamente sostituire alle carte ufficiali AIP pubblicate sul sito ENAV, ma può essere comunque di grande aiuto per l’operatore che è stato poco attento alle lezioni di teoria sulle regole dell’aria o al modellista completamente digiuno di argomenti aeronautici.
Che che magari si fa una gita con il gruppo di amici e trova un bel pendio dove farsi un bel voletto in termica, senza sapere ce magari quella zona è strettamente proibita.
Prima accensione
schermata-italian-airspace-litePer testare questa app bastano pochi secondi di connessione al Google Play, lo store per i sistemi operativi di Android, per scaricare i circa 4Mb della applicazione.
Si abilita il GPS e dopo poco selezionando il tipo Airspace da visualizzare si capisce immediatamente se ci si trova nella area di competenza di un ATZ, nei pressi di un aeroporto o di un estesissimo CTR, potendo anche selezionare se si tratta di una CTR con partenza da SFC, ovvero dall’altezza del terreno o da più in alto: per fortuna esistono molte CTR che partono da mille piedi d’altezza (oltre 300 metri) e quindi interessano relativamente gli aeromodellisti, la cui quota  massima, salvo eccezioni dovute all’attestato di aeromodellista, è di 70 metri.
Come ribadisce più volte Minniti, l’app non è da usare come riferimento legale in sostituzione alle carte di navigazione, ma visto che i suoi dati si appoggiano proprio alle fonti ufficiali sono abbastanza affidabili e tutto sommato relativamente aggiornate (anche i software professionali a pagamento devono essere aggiornati e sincronizzati con le cartine AIP).
CTR ballerini
Sebastiano Minniti ci conferma che alcuni CTR cambiano con una discreta frequenza; ad esempio nella ultima versione sono stati aggiornati i CTR di Alghero, Ancona, Bari (cancellato),Brindisi (cancellato), Apulia (nuovo) e Piacenza.
Altra cosa piacevole di questa applicazione, oltre alla semplicità del suo utilizzo, è la bassa richiesta di autorizzazioni: il telefonino ci chiede solo l’accesso alla posizione (che si potrebbe anche non autorizzare scegliendo il punto di interesse a mano toccando con il dito lo schermo) e la connessione internet, ma se non autorizziamo ci perdiamo l’80% della funzionalità.

Intervista all’autore

Con un marcato accento veneto, nonostante la sua provenienza siciliana, Sebastiano Minniti risponde con molta pazienza alle nostre domande.
Come mai questa app è solo per Android?
«Avevo inizialmente pensato di usare il sistema operativo IOS, mi sono comprato quindi un Mac, mi sono iscritto all’App Store e poi quando ho capito che pur offrendo Italian
Airspace gratuitamente, avrei comunque dovuto pagare delle fees annuali intorno ai cento dollari, ho desistito dal percorrere quella strada. Ho preferito dedicare il mio tempo a sviluppare una app compatibile per i sistemi Android, nonostante le difficoltà, considerando che questo tipo di sistema operativo è installato su smartphhone, tablet, dispositivi indossabili, con risoluzioni, schermi touch completamente differenti tra loro.
Al contrario, sui sistemi della nota mela bianca, le specifiche richieste e le possibilità di avere una applicazione che giri bene su tutti i dispositivi sono maggiori. Ciò nonostante trovo il sistema operativo di Mountain View costituito da un ambiente più frizzante, più aperto e disponibile e infatti le applicazioni gratuite sono davvero tante».

 

Prova pratica come funziona Italian Airspace Lite

Dopo aver installato Italian Airspace Lite  cliccando sul seguente link o cercandola sul Google Play e installandola sul nostro device di prova, è stato sufficiente verificare di avere una connessione WiFi o per lo meno la rete cellulare, a 3 o 4g, per scaricare le Google Maps. Attenzione perché senza connessione ad una rete, si ottiene solo una schermata grigia con il simbolo di Google.
Questo fatto è da tenere presente perché nel caso serva effettuare una verifica sul campo, se non ci si trova in una zona coperta dalla rete telefonica, non si otterrà alcun responso
dalla app.
– A questo punto, dopo aver abilitato il GPS dalle impostazioni di sistema, clicchiamo sull’icona presente nell’angolo superiore con il simbolo del GPS e apparirà la cartina con la nostra posizione.
– Dopo aver scelto se mostrare la mappa in formato satellite, terreno o normale, si tapperà ancora sull’icona Airspace.
Inizialmente non è contrassegnato alcun tipo di airspace, quindi bisogna cliccare con il dito sul tipo  di perimetro o zona ci interessi. Si potrebbe iniziare con gli ATZ o i CTR che possono essere SFC, acronimo di Surface ovvero zona di controllo che parte da terra. Ma non sottovalutiamo le ZoneProibite, quelle pericolose o gli ATZ militari.
Sempre dal menu di Airspace è possibile selezionare tutti i filtri o deselezionare tutto.
Cliccare quindi sulla icona OK per appllicare il filtro.

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Abilitando tutte le scelte ci si rende subito conto di come siano relativamente pochi gli spazi nei quali poter volare liberamente.
Italian Airspace Lite si scarica da qui mentre i  dati ufficiali vanno presi dal sito ENAV consultando le carte aeronautiche cliccando su questo link, previa registrazione obbligatoria.
Per la lettura dell’articolo completo, si prega di scaricare Dronezine Magazine n.15 a pag.70

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