In Russia test sulla resistenza dei droni alle interferenze elettromagnetiche

0

Se da un lato il prosperare dei droni nei cieli di tutto il globo terrestre aiuta e facilita l’uomo nello svolgere alcune operazioni, dall’altro ci sono esigenze o situazioni nelle quali il volo dei sistemi pilotati remotamente o autonomi non sono graditi o possono essere pericolosi.

Sono già presenti in commercio diverse contromisure più o meno efficaci per mettere a terra un drone. Si parla di munizioni con speciali rete che imbrigliano il velivolo comandato remotamente, oppure di fucili  a radio frequenza che inibiscono la ricezione dei satelliti o dei comandi impartiti dal pilota remoto.
Sia negli ambienti civili, sia in quelli militari si lavora su entrambi i fronti. Da un lato si provano e costruiscono sistemi anti drone, per proteggere zone sensibili quali carceri, aeroporti, palazzi governativi, dall’altro si cercano di rendere i droni immuni alle interferenze elettromagnetiche o ai disturbi a radiofrequenza creati appositamente per terminare il loro volo.

Il 27 aprile In Russia sono stati svolti alcuni test con un fucile a radiofrequenza e laser, per valutare la sua effettiva efficacia sia contro alcuni droni militari, sia contro alcuni droni civili.
Il disturbatore elettronico STUPOR, prodotto da LocMas, è stato testato contro UAV di tipo Orlan, GranatEleron, cioè droni militari sovietici e un Phantom, un drone civile.
Le prime prove sono state condotte da una distanza iniziale di 50 metri e  progressivamente aumentata sino ad ottenere un  risultato finale con l’abbattimento del drone Phantom  a 650/850 metri. Del tutto immuni invece i droni militari.

ruzhye_antidron_stuporIl fucile STUPOR, agisce interferendo sulla ricezione dei satelliti, provocando un auto landing del drone civile, ma non riesce a disturbare gli UAV militari testati e nemmeno i satelliti del sistema Glonass.
“Il punto è che il drone militare usa altre frequenze per il data link con una banda sicura”  – ha affermato, Dmitry Klochko, direttore di LocMas   – “e se fosse possibile conoscere queste frequenze e protocolli, si potrebbe costringere ad atterrare anche uno UAV militare”

Il disturbatore STUPOR il cui nome in codice completo è PKP BPLA è un emettitore di onde elettromagnetiche e opto elettroniche. Pesa 5,5kg e misura 1,6 metri. Emette onde a radiofrequenza e impulsi laser che costringono il velivolo UAV ad atterrare senza distruggere alcuna sua parte. La durata di questo fucile ad onde è di circa 4 ore con una ricarica completa in sole 2 ore. La sua gittata massima, al momento è di 600 metri.

Nelle foto gli UAV militari russi simili a quelli usate nelle dimostrazioni.

 

Fonte Mil Today

1604 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: