EASA: Finalmente arrivano per le regole europee per i piccoli droni

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L’authority aeronautica europea ha pubblicato la bozza del regolamento europeo per i piccoli droni. Un framework che lascia molte libertà alle authority nazionali, come la nostra ENAC, che avranno molto spazio di manovra per adattare il regolamento europeo alle loro esigenze. Un set di regole tecniche e operative che “consentono all’industria dei droni di rimanere agile, innovare e continuare a crescere”, assicurano gli euroburocrati. Come è ovvio, il regolamento mette particolarmente l’attenzione sulla sicurezza delle persone a terra, degli aeroplani e sulla privacy. La bozza è aperta ai commenti della comunità dei droni dal 12 maggio al 12 agosto prossimi

Come era largamente previsto, il cuore dell’euro regolamento verte sulla divisione delle operazioni dei droni in tre scaglioni: operazioni a basso, medio e alto rischio. Tutti i piloti di droni che pesano oltre 250 grammi dovranno registrarsi, e il regolamento entra nel dettaglio di come dovranno essere identificati i droni e dei sistemi di geofencing che dovranno avere per evitare che entrino in zone dove non è consentito volare. Arrivano regole europee anche per gli attestati di pilota remoto, il che da un lato è una buona notizia (significa finalmente che i piloti riconosciuti in Italia potranno volare negli altri Stati EASA, che sono più numerosi di quelli UE, visto che per esempio la Svizzera non è nella UE ma è in EASA, e in EASA resterà l’Inghilterra in fuga dall’Europa con la Brexit) e per la prima volta nella storia dell’aviazione europea la regolamentazione aeronautica sposa le regole del commercio e della produzione: il marchio CE identificherà i droni che sono in regola con le richieste europee.

I droni saranno quindi marchiati dalla CEE in 5 categorie, da C0 a C4, e per ogni categoria dovrà essere specificato sulla scatola dove e come potrà essere usato. Sempre all’interno delle confezioni, dovrà esserci un foglio di istruzioni con le regole per il volo.

Aeromodellisti salvi?
Easa riconosce che gli aeromodellisti in tutta la loro lunga storia hanno dimostrato ottimi standard di sicurezza, e prevede speciali deroghe per loro. Ricordiamo che i droni, quando usati per hobby e sport, sono a tutti gli effetti aeromodelli. 

Regole definitive per il 2018?

A fine anno, una volta valutate le proposte che arriveranno entro il 12 Agosto, EASA presenterà all’europarlamento le sue conclusioni, e dovrebbe finalmente essere varato un regolamento valido per tutti. Fatte salve le possibilità degli Stati membri di personalizzarlo: per esempio stabilendo in autonomia le no fly zone ma anche le aree dove le regole potranno essere rilassate.

 

 

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