Gare di FPV drone racing, come costituire un aeroclub ed (eventualmente) usare la FAA permission online

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Per effettuare una attività sportiva agonistica, partecipando alle gare di FPV drone racing in ambito nazionale e internazionale, come noto è necessario seguire le procedure indicate dall’unico Ente autorizzato nazionale e cioè l’Aero Club d’Italia.

Tra le normative che autorizzino la partecipazione alle gare o manifestazioni nazionali o internazionali, come noto è necessario anche un attestato di aeromodellista. C’è chi lo definisce anacronistico, chi inutile o con decine di altri appellativi, ma le cose non cambiano, l’attestato serve!
Per qualcuno però potrebbe arrivare gratis, ma lo vedremo nel corso dell’articolo.

Non sono ancora molti i piloti di FPV drone racing che abbiano deciso di federarsi all’AeCi, conseguendo l’attestato prima e la tessera FAI (Federazione Aeronautica Internazionale) che permette la partecipazione agli atleti di gareggiare nei luminosi e spettacolari circuiti che vediamo spesso in tv nei canali dedicati al FPV Drone Racing o in diretta live sul web.

Verso fine aprile la FAI ha emesso una speciale licenza, denominata FAI Permission Online che al costo di solo 10 franchi svizzeri acquistabile online da qui, che praticamente concede l’ammissione ai circuiti facenti parte degli eventi di seconda categoria del FPV Drone Racing a tutti coloro che ne facciano richiesta.
Tale adesione vale solo per l’anno in corso, cioè il 2017, ed è stata fatta con l’evidente scopo di avvicinare il maggior numero possibili di atleti e piloti a questo appassionante sport.
Naturalmente per questa serie di gare, serve l’approvazione della NAC nazionale e in questo caso l’ultima parola spetta alla nostrana AeCi.

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a sinistra il gen. Giulio Cacciatore, direttore generale AeCi e a destra Luca Masali, direttore responsabile rivista Dronezine

Abbiamo chiesto proprio ieri ai funzionari dell’Aero Club in via informale, ma con un certa insistenza, se e come fosse possibile integrare tale permesso o licenza temporanea nel contesto del nostro complicato sistema istituzionale che prevede, grazie alla legge Melandri, anche una assicurazione obbligatoria sul pilota.
“Proverò a vedere quello che posso fare” afferma il gen.Giulio Cacciatore direttore generale di AeCi al termine dell’intervista che ci ha gentilmente concesso.

Nel video in testa all’articolo, Luca Masali, direttore responsabile di Dronezine, domanda al funzionario dell’Aero Club d’Italia come e cosa sia necessario per fondare un aeroclub specialistico, dedicato magari proprio solo al FPV Drone Racing.
Nel corso della lunga chiacchierata  pre intervista, abbiamo appreso che, come ciliegina sulla torta, i piloti dei droni professionali, i SAPR tanto per parlare in termini adeguati alla normativa, diventano quasi automaticamente possessori di un Attestato di Aeromodellista.
Tale facilitazione, è stata promulgata dallo stesso AeCi ed è possibile ottenere una copia dell’Attestato semplicemente compilando un apposito modulo di richiesta. In mancanza dello stesso, rivolgersi al responsabile del Aero Club federato di appartenenza e far inoltrare la richiesta tramite gli ordinari canali di comunicazione con la sede centrale.


A questo punto, al fine di favorire una espansione delle gare di FPV Drone Racing anche in Italia, serve un imprenditore, una azienda, un gruppo di appassionati, che si prendano in carico l’organizzazione di un evento, e lo sottopongano all’egida di AeCi che eventualmente lo approverà se verranno rispettati tutti i requisiti richiesti. Per inciso, volendo ci si potrebbe appoggiare a un Aeroclub già esistente per inoltrare le pratiche necessarie e ovviare un parte al problema economico di costituirne uno ex-novo.

 

 

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